Cefalea vasomotoria

La cefalea a grappolo è uno dei tipi più dolorosi di cefalea che ha la sua origine in disturbi di tipo vascolare del cervello e si manifesta prevalentemente nel sesso maschile, in un’età compresa tra i 20 ei 30 anni.

Viene definita “a grappolo” in quanto gli attacchi si presentano con regolarità e in un lasso di tempo circoscritto, alla stessa ora (generalmente nel primo pomeriggio e la sera), tutti i giorni, per un periodo di 6-12 settimane e sono poi seguiti da periodi di remissione in cui gli attacchi di mal di testa cessano completamente.

La durata giornaliera degli attacchi non è mai superiore alle 3 ore.

Il dolore della cefalea a grappolo viene avvertito dentro e attorno all’occhio, in modo non pulsante ma intenso e profondo, che si estende alla fronte, alla tempia e alla guancia.

Una delle cause più frequenti delle cefalee a grappolo è una ipo o ipertensione o un trauma cranico.

A volte persino i cambiamenti climatici, cambiamenti delle abitudini di vita, legati per esempio l’attività lavorativa, o le variazioni della temperatura o del fuso orario, possono provocare la cefalea a grappolo.

Altre cause scatenanti possono essere intossicazioni provocate da eccessiva stitichezza o da patologie del fegato, seguite dall’abuso d’alcool, insonnia prolungata, eccessivo stress, disfunzioni ormonali o disturbi premestruali.

Il dolore è inoltre associato ad altri sintomi quali la lacrimazione, la rinorrea, l’iniezione congiuntivale, la sudorazione frontale gonfiore della guancia e disturbi del ritmo.