Ossigeno Ozono Terapia FAQ

Che cos’è l’ossigeno-ozono terapia?
L’ossigeno-ozono terapia prevede la somministrazione di piccole quantità di ozono, miscelato con l’ossigeno e diluito nel corpo, per la prevenzione e il trattamento di molte malattie. La quantità di ozono varia a seconda della patologia trattata e delle modalità di somministrazione.
L’ozonoterapia è utilizzata da inizio Novecento e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, si è affermata come pratica medica di cui hanno beneficiato milioni di pazienti.
Qual è il fondamento scientifico dell’ossigeno-ozono terapia?
Il principio fondamentale dell’ossigeno-ozono terapia è semplice. L’uso dell’ozono in medicina si basa sulla convinzione che l’accumulo di tossine nel corpo sia ostacolato dal processo di ossidazione.
Un processo in cui l’ossigeno disattiva le tossine e migliora il funzionamento delle nostre cellule.
L’ossidazione scompone le tossine in anidride carbonica e acqua, eliminandole dal corpo.
Se l’ossigenazione del corpo è debole (per la mancanza di esercizio fisico o a causa dell’inquinamento ambientale, la cattiva alimentazione, la respirazione insufficiente o peggio la pratica di fumare) l’eliminazione delle tossine non è abbastanza efficiente.
In casi lievi un accumulo di tossine può portare a un affaticamento, ma se la scarsa ossigenazione diventa cronica, allora le infezioni crescono e si moltiplicano.
Le terapie a base di ossigeno-ozono sono dunque una valida soluzione per contrastare le infezioni e migliorare l’ossigenazione dell’organismo.
L’ossigeno-ozono terapia è una nuova pratica medica?
Anche se molti non hanno mai sentito parlare di ossigeno-ozono terapia, si tratta di una pratica medica già diffusa dai primi anni del Novecento quando, per esempio, era usata negli Stati Uniti per curare la tubercolosi. L’ossigeno-ozono terapia è quindi utilizzata da più di cent’anni. I suoi risultati ed effetti sono ben noti. Già nel 1920 il dottor T.H. Oliver ne lodava l’efficacia sulla rivista medica britannica The Lancet.
Da allora l’ossigeno-ozono terapia è stata studiata e praticata nei principali centri di ricerca medica in tutto il mondo, tra cui la Baylor University, la Yale University, l’Università della California (a Los Angeles) e l’Università di Harvard negli Stati Uniti, così come in scuole di medicina e laboratori in Gran Bretagna, Germania, Italia, Russia, Canada, Giappone e Cuba. Attualmente molti articoli scientifici sugli effetti biologici positivi dell’ozono sono pubblicati ogni mese su importanti riviste mediche.
Come funziona l’ossigeno-ozono terapia?
L’ossigeno-ozono può essere somministrato per autoemoinfusione, iniezioni intramuscolari, intrarticolari e sottocutanee, o insufflazioni rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali. Una volta nel corpo, l’ozono libera atomi di ossigeno che vanno ad attaccare virus e batteri. L’ozono disinfetta, igienizza e rinforza i tessuti malati o carenti di ossigeno. Colpisce i virus e i batteri patogeni, rafforzando le cellule sane. Il tutto migliorando complessivamente il livello di ossigenazione dell’organismo con grandi benefici globali. L’ossigeno-ozono terapia stimola la produzione di globuli bianchi, fondamentali per combattere infezioni e malattie. Regola al meglio l’azione del nostro sistema immunitario. Aumenta inoltre l’erogazione di ossigeno dal sangue alle cellule e l’efficacia dei globuli rossi. Migliora infine l’efficienza del sistema enzimatico che distrugge i radicali liberi in eccesso nel corpo.
Che cosa è l’ozono? Come viene usato in medicina?
L’ozono (O3) è un gas costituito da molecole composte ciascuna da tre atomi di ossigeno. In natura si forma nell’atmosfera dove le scariche elettriche colpiscono le molecole stabili di ossigeno (O2), creando così la struttura molecolare instabile dell’ozono. Uno strato di ozono avvolge tutto il pianeta e funziona da schermo parziale contro i raggi ultravioletti, proteggendo così il nostro ecosistema. Le proprietà battericide e fungicide dell’ozono sono note già dalla metà dell’Ottocento. Sulla base di questo principio, nei decenni successivi, è stato utilizzato sempre più spesso per purificare le acque potabili in molte città.
Attualmente più di 4000 comuni in tutto il mondo, tra cui Montreal, Parigi, Los Angeles e Mosca, purificano l’acqua potabile con l’ozono. L’ozono non è stato utilizzato diffusamente in medicina fino alla Prima Guerra Mondiale quando i medici tedeschi lo hanno scoperto come il più efficace disinfettante di ferite e malattie della pelle. In seguito si capì che l’ozono, oltre alla straordinaria capacità di eliminare batteri, virus, spore e muffe, porta anche miglioramenti notevoli alla salute generale dell’organismo. È stato al centro di numerose ricerche negli anni Trenta in Germania dove è stato utilizzato con successo per il trattamento di pazienti affetti da disturbi intestinali, infiammazioni varie, colite ulcerosa, morbo di Crohn e come difesa dalla diarrea batterica cronica.
In che modo viene somministrato l’ozono per scopi medici?
L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti certificati da protocolli medico-scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute:

  • Grande autoemoinfusione: si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue finisce in una sacca certificata. Senza staccare dal paziente l’ago del prelievo, un apposito dispositivo inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca e la mescola con il sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.
  • Piccola autoemoinfusione: il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione con la differenza che nella piccola autoemoinfusione sono prelevati pochi cc di sangue dal paziente. Questi sono poi arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e reiniettati con una siringa per via intramuscolare anziché per via endovenosa.
  • Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.
  • Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.
  • Via topica: si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.
  • Idropinica: il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.
Quali tipi di malattie possono essere trattate con l’ossigeno-ozono terapia?
Le terapie a base di ozono offrono una straordinaria gamma di applicazioni mediche. Secondo l’International bio-oxidative medical foundation (IBOMF), un’organizzazione dedicata alla ricerca e all’educazione medica, le seguenti malattie e disturbi di vario genere sono stati trattati con successo grazie all’ossigeno-ozono terapia:

• Acne e foruncolosi
• Aritmie cardiache (battito cardiaco irregolare)
• Arresto cardiaco
• Arteriopatie periferiche
• Arteriosclerosi
• Artrite reumatoide
• Artrosi
• Asma
• Bronchite cronica
• Broncopneumopatia cronica ostruttiva
• Cancrena delle mani e dei piedi
• Candidosi cronica (candida)
• Cardiopatia ischemica
• Carie
• Cefalea a grappolo
• Coliti
• Demenza senile precoce
• Diabete mellito di tipo II
• Dilatazione dei bronchi
• Disturbi del metabolismo
• Disturbi del sistema immunitario
• Dolore cervicale
• Dolore post-operatorio
• Effetti collaterali dovuti alle terapie anti-tumorali
• Emicrania, mal di testa
• Ernie e protrusioni
• Febbri virali
• Fibromialgia
• Herpes simplex (febbre blister)
• Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)
• Infezioni batteriche che non rispondono alle terapie farmacologiche
• Infezioni interne alla bocca
• Infezioni parassitarie
• Infezioni uroginecologiche
• Infezioni virali acute e croniche
• Infiammazione dell’arteria temporale
• Infiammazioni croniche
• Influenza
• Insufficienza venosa
• Lombosciatalgia
• Maculopatia degenerativa
• Malattia di Raynaud ( “dito bianco”)
• Malattie cardiache e vascolari
• Malattie del fegato
• Malattie infettive
• Malattie polmonari
• Malattie vascolari cerebrali (ictus e perdita di memoria)
• Malattie vascolari periferiche (cattiva circolazione)
• Morbo di Alzheimer
• Morbo di Parkinson
• Necrosi ossea
• Reazioni di ipersensibilità
• Reumatismo articolare
• Rinite allergica
• Sindrome d’affaticamento cronico
• Sindromi da dolore cronico
• Spasmo coronarico (angina)
• Stipsi
• Ulcere di vario tipo
• Virus di Epstein-Barr

Le terapie a base di ossigeno-ozono sono sicure?
Tra le più sicure in campo medico. Uno studio tedesco, effettuato su 384.775 pazienti, ha cercato di calcolare se ci fossero stati effetti collaterali negativi su oltre cinque milioni di trattamenti di ossigeno-ozono terapia somministrati.
Il tasso di effetti collaterali rilevato è stato dello 0,0007%. Il valore più basso in assoluto rispetto a qualsiasi altro tipo di terapia medica.
È stato stimato che più di dieci milioni di persone (soprattutto in Germania, Russia e Cuba) abbiano praticato con grandi benefici l’ossigeno-ozono terapia per il trattamento di più di cinquanta diverse malattie.
È inoltre importante sottolineare come l’ossigeno-ozono terapia non escluda il ricorso alle tradizionali terapie farmacologiche, ma anzi possa essere abbinata molto bene ad esse in diversi casi e con ottimi risultati.