Ambra Pasquini

Patologia:
Radiofrequenza

Mi chiamo Ambra e ho 37 anni. La mia storia inizia all’inizio di aprile di quest’anno. Senza alcun preavviso una mattina appena sveglia non riesco a mettermi in piedi. Un dolore atroce alla schiena mi lascia semi paralizzata. Sono sola in casa e per andare in bagno mi trascino strusciando i piedi sul pavimento, poi mi stendo sul divano senza potermi muovere. Cerco subito su Intermet una clinica per fare una risonanza magnetica e qui comincia il mio calvario fra cliniche, ortopedici, neurochirurghi. Dalla risonanza l’ortopedico mi dice che ho un’ernia discale e un disco rovinato e mi consiglia l’operazione per togliere l’ernia e sostituire il disco con uno artificiale. Consulto il primo neurochirurgo che vede nella risonanza due dischi rovinati e anche lui mi consiglia l’operazione. Intanto mi imbottiscono di antidolorifici, cortisonici e mi fanno mettere perfino un busto, ma i dolori non passano e la mobilità è ridotta al minimo. Un secondo neurochirurgo mi sconsiglia l’operazione e la sostituzione dei dischi perché, essendo ancora giovane, c’è il rischio che si deteriorino e li devo sostituire in età avanzata, e mi consiglia di fare fisioterapia. Faccio alcune sedute di fisioterapia, ma nulla cambia. Poi un mio caro amico anestesista i mi consiglia di farmi vedere da un dottore suo amico che applica metodiche nuove, ancora poco praticate in Italia, come le infiltrazioni di ozono, ecc. Vado con una certa diffidenza dal dott. Pandolfi che per prima cosa mi dice di archiviare tutto quello che mi hanno detto gli altri medici : niente interventi chirurgici, niente fisioterapia. Mi dice che per prima cosa mi deve far passare il dolore perché ho una contrattura su tutta la schiena e quindi iniziamo un ciclo di iniezioni contenenti un cocktail di farmaci. Seduta dopo seduta il dolore diminuisce un po’ e recupero la mobilità ma non sono ancora guarita. Il dr. Pandolfi mi diagnostica la sindrome delle faccette articolari e mi dice che devo fare un intervento di radio-frequenza per devitalizzare i nervi delle faccette articolari. Mi fido del dr Pandolfi e do ok per l’intervento e ’11 luglio mi opero. Già dal giorno dopo l’intervento stavo meglio, i dolori erano spariti e potevo muovermi e guidare senza problemi. Da allora sono passati 3 mesi e non ho avuto più problemi.
Sono veramente grata e riconoscente al prof. Pandolfi che mi ha guarito.