Fabrizio Carraro

Patologia:
Ernia del disco cervicale

Ernia del disco cervicale Il primo sintomo rilevante lo accusai in palestra, dove in poco mi trovai costretto a ridurre di molto i pesi in tutti gli esercizi nei quali lavoravo con il tricipite sinistro. Sotto sforzo il muscolo infatti si contraeva dolorosamente, e mi era di fatto impossibile completare l’estensione del muscolo stesso. Fui così costretto – circa tre anni fa – a limitare o eliminare tutti gli esercizi per i pettorali e la parte posteriore del braccio. Nonostante la riduzione dei carichi non ebbi però alcuna significativo miglioramento di questa sintomatologia, che sino quel momento si presentava però solo con la muscolatura sotto sforzo. Dopo alcuni mesi – anche se avevo nel frattempo smesso completamente gli allenamenti – la situazione peggiorò però notevolmente, ed oltre ad accusare fastidi al collo mi ritrovai con la muscolatura della parte sinistra della schiena, della spalla e del braccio, costantemente e dolorosamente contrattura. Fu un mese terribile, nel quale i numerosi anti-infiammatori assunti ed otto sedute di Tecar terapia non produssero nessun significativo beneficio. Nel frattempo la mia ex moglie (che è un medico sportivo) mi prescrisse una Risonanza Magnetica, che portò alla refertazione di due ernie cervicali. Sempre la mia ex moglie mi suggerì poi di trovare su Roma qualcuno che praticasse trattamenti di ozonoterapia con iniezioni nei muscoli paravertebrali. Ciò a seguito di alcuni casi simili – che le erano stati presentati da due suoi colleghi – nei quali l’ozonoterapia aveva prodotto risultati notevoli. A Roma grazie alla segnalazione di una amica ho così avuto la fortuna di conoscere il Prof. Pandolfi e di affidarmi alle sue cure. Devo dire che i suoi trattamenti mi hanno veramente rimesso in piedi. La terapia è consistita inizialmente (mi scuso delle eventuali imprecisioni, ma non faccio il medico…) in iniezioni con concentrazioni dal 2 al 5 gamma di ozono nella muscolatura contratta, e già queste mi produssero una rilevante riduzione della sintomatologia. Ad essere però veramente risolutive furono le iniezioni per i primi trattamenti un po’ dolorose, ma sopportabili, che Pandolfi mi praticò successivamente nei muscoli paravertebrali, con concentrazioni arrivate sino ad un massimo del 30 gamma. Dopo alcuni mesi di questo trattamento, mi sottoposi ad una nuova risonanza magnetica, che evidenziò una notevole riduzione delle dimensioni delle ernie. Nel frattempo io avevo avuto una completa remissione della sintomatologia. A due anni dalle cure del Prof. Pandolfi non ho più avuto (facendo i debito scongiuri…) nessun problema, nonostante abbia ripreso anche ad allenarmi in palestra. Buona serata ed a presto. Fabrizio P. Carraro Chief Marketing & Sales Officer

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