Giuliana Franzi

Patologia:
Cistite – Antinvecchiamento

Dopo il primo parto, molto laborioso, che risale al 1976, fino ad oggi ho sempre sofferto di cistiti recidive, che si manifestano con maggiore frequenza nell’arco dell’anno.
Le cistiti si presentavano con bruciore vescicale ed uretrale, con minzioni frequenti specie nelle ore notturne, con forti dolori all’uretra che perduravano a lungo dopo la minzione. In tutti questi anni sono stata visitata da molti urologi e uroginecologi, che mi hanno fatto fare a distanza di tempo cistoscopie, uroflussometrie, esami delle urine (urinocoltura e antibiogrammi) ogni qualvolta che riapparivano le cistiti. Il batterio ricorrente quasi sempre è stato l’escherichia coli che ho combattuto di volta in volta con adeguate e massicce dosi di antibiotici. Nell’ultimo periodo, anche con estratti di mirtillo rosso (preso per mesi) che avrebbero dovuto lenire il potere aggressivo del suddetto batterio nei confronti della mucosa vescicale. Ho preso anche tanti altri integratori specifici per il mio caso.
Ad aprile, reduce da foco di una cistite potentissima con dolori lancinanti ed elevati sintomi febbrili che mi hanno indotto con urgenza ad essere ricoverata in ospedale per dieci giorni, sono venuta a conoscenza per caso dell’ossigeno-ozonoterapia ed, in particolare del dott. Sergio Pandolfi, neurochirurgo esperto in ossigeno ozono terapia. Mi sono avvicinata a questa nuova esperienza con qualche perplessità. Il dott. Pandolfi, con la sua preparazione, esperienza e pazienza mi ha spiegato in maniera molto chiara gli effetti dell’ossigeno-ozono terapia: che non ha effetti collaterali, che è un potente battericida, che ha un’azione analgesica, che favorisce la rigenerazione dei tessuti, che ha effetti positivi su tante patologie che lui stesso ha sperimentato sui pazienti curandoli in maniera adeguata. Dopo qualche giorno, mi sono convinta ad intraprendere con molta assiduità questa nuova cura, che consiste in autoemoinfusioni, insufflazioni vescicali e rettali fatte da mani esperte con molta cura e preparazione. Durante questi tre mesi ho fatto diverse urinocolture e con entusiasmo ho notato che la forte carica batterica di escherichia coli, senza antibiotici, andava scendendo fino a ridursi a 10.000/ml.