Norma Telatin

Patologia:
T.I.A.
Prevenzione ictus cerebrale
Antinvecchiamento
Cardiopatia ischemica
Cardiopatia ipertrofica

Mi chiamo Cristiano Spadaro, ho 45 anni e sono laureato in chimica e medicine olistiche, ho la fortuna alla mia età di avere ancora una nonna, Norma Telatin, di anni 93. Soggetto che ha sempre goduto di ottima salute. da qualche anno presentava oltre ad una normale e contenuta osteoporosi, aritmia da fibrillazione atriale e una moderata ipertensione. Intorno al mese di novembre 2015, in seguito ad una brutta caduta dovuta ad una pre-sincope, miracolosamente illesa, viene diagnosticata un’ischemia transitoria con perdita di memoria e dell’equilibrio. Forte dell’ottima esperienza avuta con l’ozono terapia praticata dal dott. Sergio Pandolfi per il sottoscritto e per mio padre, decido di farle cominciare un ciclo di terapie con autoemotrasfusione a regime di due settimanali il primo mese e di una a settimana nei mesi successivi. I risultati non si sono fatti attendere: mia nonna nel giro di poche settimane di trattamenti con ossigeno ozonoterapia ha recuperato l’equilibrio e non ha più avuto episodi di svenimento, ma soprattutto a seguito di visite specialistiche cardiologiche, ha interrotto l’utilizzo di numerosi farmaci. Il quadro attuale che si presenta è il seguente: sospensione del lanoxin cp 0,125 mg per aritmia, sospensione karvea cp da 150 mg e lercanipidina cp da 10mg per ipertensione. Non più vertigini la mattina appena alzata, non più cadute e svenimenti con perdita di liquidi accentuata dalle suddette medicine che tra l’altro le causavano repentini abbassamenti pressori. L’holter pressorio ha riportato frequenze normali con lievi alterazioni. Aumento e stabilizzazione del peso corporeo (mia nonna ormai era magrissima) recupero dell’appetito e normalizzazione della concentrazione mineralica a livello sanguigno alterata dall’utilizzo dei farmaci. Attualmente (febbraio 2016) mia nonna gode di buona salute e utilizza l’ozonoterapia per autoemotrasfusione due volte al mese.