Patologia: sclerosi laterale primaria

Mi chiamo Paola Franco e intendo dare la mia testimonianza in merito ai benefici che ho potuto constatare da quando mio marito, affetto da una forma di S.L.A., ha iniziato i trattamenti di ozonoterapia presso lo studio del neurochirurgo Sergio Pandolfi.

Il percorso che lo ha portato all’attuale diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica ha avuto inizio nel 2013, quando mio marito ha iniziato ad avvisare problemi motori alla gamba destra che lo rallentavano nei movimenti. A seguito di numerosi accertamenti, nel 2013 gli è stata diagnosticata una malattia denominata sclerosi laterale primaria, e cioè una situazione degenerativa del cervello a carattere lento e progressivo che nel corso del tempo può modificarsi fino a divenire sclerosi laterale amiotrofica, ovvero una forma di S.L.A.

Purtroppo nel corso degli ultimi anni il decorso della malattia ha avuto proprio l’esito tanto temuto, e la malattia è mutata da sclerosi laterale primaria in sclerosi laterale amiotrofica, diagnosticata nel 2018.

Si sono accentuati quindi sintomi, aumentandosi le difficoltà motorie fino quasi all’impossibilità di deambulare autonomamente, crescenti difficoltà nella deglutizione e nell’articolazione delle parole, oltre a una persistente tosse legata alla difficoltà di deglutizione.

Tra le tante strade intraprese, ivi incluse cure sperimentali che potessero rallentare l’evolversi della malattia e ridurre i sintomi e le conseguenti ricadute in termini di disagi personali per mio marito, dopo essermi a lungo documentata a riguardo, mi sono convinta a tentare anche la strada delle cure di ozonoterapia, che consiste nell’uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici.

Ad oggi non posso affermare che i problemi di mio marito siano stati risolti, soprattutto sotto il profilo della deambulazione, ma, trattandosi di una malattia degenerativa, posso affermare da quando sono iniziati i trattamenti di ozonoterapia mio marito ha avuto dei miglioramenti netti sotto alcuni punti di vista. In particolare ho notato che i valori che risultano dalle analisi del sangue sono rientrati nella norma; non ci sono problemi epatici da rilevare; la tosse che prima era costante e rantolante è ormai sparita migliorando di molto la qualità della vita; ci sono miglioramenti anche dal punto di vista del linguaggio e della respirazione, rilevati anche dalla logopedista che lo segue e, in generale, ha un aspetto che, a detta di tutti, non farebbe mai pensare che mio marito è affetto da una così grave malattia. Come moglie che osserva da vicino il decorso della malattia del marito, ritengo che i miglioramenti riscontrati siano da ricollegarsi anche cronologicamente all’inizio delle cure di ozonoterapia praticate dal Dott. Pandolfi e, per una persona affetta da una grave malattia degenerativa poter parlare di miglioramenti è una grande vittoria.