Renato Campese

Patologia:
Artrosi della colonna vertebrale
Mi chiamo Renato Campese, professione attore. A dicembre festeggerò i miei primi quarant’anni (volgarmente ottanta, dal momento che – è noto – la vita comincia a quarant’anni).
L’estate scorsa, nel mese di agosto, una sera sono stato colpito da dolori lancinanti alla colonna vertebrale, precisamente in prossimità della zona sacro-lombare. Da allora ho cominciato a frequentare quasi tutti i nosocomi della capitale (Ospedale S. Pietro, Policlinico Umberto I, Ospedale S. Andrea…). Chi diagnosticava una lombosciatalgia, chi ernia del disco, eccetera. Hanno cominciato a intossicarmi con pomate e pastiglie di vario genere, cominciando con Oki e Tachipirina, per finire a iniezioni di dosi massicce di Voltaren e Toradol. Niente! I dolori, fortissimi, non si placavano. Una radiografia evidenziava due prolusioni di ernia. Dopo una TAC e altri esami, disperato, sono stato visto da un ortopedico, da un neurologo, da un reumatologo: niente! Dolori sempre più forti che non mi lasciavano un istante.
Finalmente, dopo tanto peregrinare da un ospedale all’altro, mi sono imbattuto nel dottor Sergio Pandolfi, che mi ha fatto buttare nel cestino della spazzatura tutte le medicine che mi stavano rovinando anche lo stomaco.
Il dottor Sergio Pandolfi, neurochirurgo, mi ha sottoposto a una cura consistente in una serie di infiltrazioni di ozono che nel giro di poco tempo mi hanno rimesso in grado di riprendere una vita regolare. Ho ricominciato a camminare, a dormire, a potermi muovere e sdraiare senza problemi. Dovendo comunque lavorare (avevo firmato contratti teatrali in precedenza) ho avuto una piccola ricaduta che comunque il Dr. Sergio Pandolfi ha risolto in breve tempo.
Ora sto benissimo, vedo il dottor Pandolfi solo due volte al mese per una cura di mantenimento, e addirittura non ho più nemmeno alcuni altri disturbi dovuti alla mia veneranda età.Renato Campese
Tel. 3338947129