Riadh Yakobi

Patologia:
Ernia del disco
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Sono un ragazzo di 24 anni e ho lavorato per circa 5 anni come facchino in un albergo al centro di Roma. Nel dicembre 2015, sollevando un carico molto pesante a lavoro, ho sentito un dolore lombare molto forte. Dalla risonanza magnetica hanno riscontrato una piccola ernia tra le vertebre L5-S1. Il medico curante mi ha consigliato il riposo e mi ha prescritto la terapia posturale e farmaci antinfammiatori da cui ho tratto benefici per un breve periodo. Nonostante mi fosse stato consigliato anche di cambiare mansione, sono comunque tornato a lavoro occupando lo stesso posto ma eseguendo mansioni aggiuntive. All’inizio del 2016 ho iniziato ad accusare di nuovo forti dolori e una sensazione di calore su tutta la schiena. Ho continuato a lavorare senza sottopormi a nessuna terapia. Nel maggio 2017, uscendo dall’ascensore dello scarico merci a lavoro, sono stato investito da un carrello in discesa che ha urtato il mio piede sinistro e io, per fermarlo, l’ho spinto facendo forza sulle braccia e sulle gambe. Questo sforzo mi ha fatto sentire un dolore molto forte su tutta la schiena bloccando anche le gambe e impedendomi di fare qualsiasi movimento. Sono stato ricoverato in urgenza e mi hanno fatto una risonanza magnetica da cui è emerso che avevo un’ernia del disco espulsa post-traumatica in corrispondenza di L5-S1 sinistra. Il chirurgo che mi ha visitato mi ha detto che l’unica soluzione era l’intervento chirurgico. Abbiamo chiesto il parere di altri medici e mia sorella è riuscita a contattare un medico che ci ha consigliato l’ozonoterapia come trattamento alternativo, vista la mia giovane età. Mi sono quindi rivolto al Dott. Sergio Pandolfi, neurochirurgo e ozonoterapeuta, e nel luglio 2017 ho cominciato le sedute di ozonoterapia. Per 3 mesi ho fatto le infiltrazioni di ozono con una frequenza di due volte a settimana. Durante questi mesi già cominciavo a sentire un miglioramento dei sintomi, i quali interessavano la gamba e il braccio sinistro e la schiena. Progressivamente sono migliorato non accusavo più il dolore alla gamba sinistra, al polpaccio e al piede sinistro. Ero completamente bloccato nei movimenti per una contrattura muscolare che riguardava tutta la colonna vertebrale. A seguito di questi eccezionali miglioramenti clinici i medici dell’INAIL mi prescrivevano una risonanza magnetica di controllo. Ero più sciolto, morbido e alzando la gamba sinistra non avevo più dolore. Il Dott. Sergio Pandolfi si è dichiarato d’accordo con i colleghi dell’INAIL per fare la Risonanza Magnetica lombo-sacrale e verificare le condizioni dell’ernia. Il risultato ha sorpreso sia me che gli altri medici del lavoro che controllano la mia condizione clinica: l’ernia si è ridotta e i sintomi che accusavo precedentemente si ridotti notevolmente, attualmente no ho alcun dolore perchè l’ernia non comprime più la radice nervosa , come si vede dalla risonanza magnetica, ma accuso ancora dei lievi fastidi al ginocchio quando sono seduto che scompaiono quando cammino . Ringrazio di cuore il dott. Pandolfi Sergio che mi ha salvato dall’intervento chirurgico, per la sua pazienza e la sua disponibilità.
Tanto era dovuto, cordiali saluti. Riad Yakoubi. Tel. 3899023562