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	<title>Neuroprotezione Archivi - Ozono Terapia Roma</title>
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	<description>Dott. Pandolfi Neurochirurgo Ozonoterapeuta</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 14:30:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Neuroprotezione Archivi - Ozono Terapia Roma</title>
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		<title>La Spermidina nel Cervello che Invecchia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Infusiva]]></category>
		<category><![CDATA[aging brain]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer’s disease]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Original Review: Spermidine in the aging brain: mechanisms, preclinical evidence, and clinical perspectives (Riassunto). Autori: Sergio Pandolfi(1) · Geir Björklund(2) · Charlye Ghezzi(2) · Francesco Maria Paone(3) · Salvatore Chirumbolo(4) Abstract La spermidina, una poliammina presente in natura, è emersa come un candidato modulatore dell&#8217;invecchiamento cerebrale poiché regola l&#8217;autofagia, la funzione mitocondriale, l&#8217;equilibrio ossidativo e [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/la-spermidina-nel-cervello-che-invecchia/">La Spermidina nel Cervello che Invecchia</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2>Original Review: Spermidine in the aging brain: mechanisms, preclinical evidence, and<br />
clinical perspectives (Riassunto).</h2>
<p>Autori: Sergio Pandolfi(1) · Geir Björklund(2) · Charlye Ghezzi(2) · Francesco Maria Paone(3) · Salvatore Chirumbolo(4)</p></blockquote>
<h2>Abstract</h2>
<p>La spermidina, una poliammina presente in natura, è emersa come un candidato modulatore dell&#8217;invecchiamento cerebrale poiché regola l&#8217;autofagia, la funzione mitocondriale, l&#8217;equilibrio ossidativo e la segnalazione neuroinfiammatoria. Questa review riassume le attuali conoscenze sulla biologia della spermidina, inclusi la sua sintesi, il catabolismo, il trasporto e la gestione cellulare specifica nei neuroni e nella glia, con particolare enfasi sul traffico dipendente da ATP13A2/ATP13A4 e sull&#8217;autofagia legata a EP300. Gli studi preclinici mostrano costantemente che la spermidina migliora la proteostasi, riduce la beta-amiloide solubile, migliora l&#8217;attività fagocitica microgliale, preserva l&#8217;efficienza mitocondriale e attenua le risposte infiammatorie in modelli di invecchiamento e neurodegenerazione. Le evidenze sull&#8217;uomo sono incoraggianti ma ancora limitate: gli studi osservazionali associano un maggiore apporto dietetico di spermidina a migliori risultati cognitivi, mentre i trial interventistici suggeriscono possibili benefici nel declino cognitivo soggettivo e nella demenza lieve, con effetti variabili dipendenti dalla dose. Nel complesso, la spermidina è un nutraceutico biologicamente plausibile per un invecchiamento cerebrale sano.</p>
<h2>Introduzione</h2>
<p>La spermidina è una poliammina ubiquitaria essenziale per la crescita, la regolazione genica e l&#8217;omeostasi cellulare in tutti gli organismi viventi. Presente in alimenti come germe di grano, soia e formaggi stagionati, ha suscitato grande interesse per il suo ruolo nella neuroprotezione e nel mantenimento dell&#8217;equilibrio metabolico durante il corso della vita.</p>
<p>A livello biochimico, la concentrazione di spermidina nel cervello adulto è mantenuta attraverso percorsi biosintetici conservati che coinvolgono la decarbossilazione della L-ornitina. La sua importanza è cruciale nel tessuto neuronale, dove il declino legato all&#8217;età è spesso associato a processi di autofagia compromessi e a un aumento della neuroinfiammazione. Il lavoro si propone di esaminare i meccanismi molecolari e il potenziale terapeutico della spermidina come strategia nutraceutica per un invecchiamento cerebrale sano.</p>
<h2>Biologia della Spermidina: Sintesi, Catabolismo e Trasporto<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3324" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines-1384x800.jpg" alt="" width="1020" height="590" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines-1384x800.jpg 1384w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines-692x400.jpg 692w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines-768x444.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines-1536x888.jpg 1536w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/04/role-of-polyamines.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></h2>
<h3>Sintesi e Metabolismo delle Poliammine</h3>
<p>Il documento descrive il percorso biochimico in cui la spermidina viene sintetizzata a partire dalla putrescina attraverso l&#8217;enzima spermidina sintasi (SPDS). Viene evidenziato come i livelli di queste poliammine tendano a diminuire fisiologicamente con l&#8217;avanzare dell&#8217;età.</p>
<h3>Traffico Cellulare e Trasportatori ATP13A2/ATP13A4</h3>
<p>Un punto cruciale riguarda il trasporto della spermidina all&#8217;interno delle cellule. Difetti nei trasportatori come l&#8217;ATP13A2 sono associati a patologie neurodegenerative (come il Parkinson precoce), suggerendo che la capacità della cellula di gestire correttamente la spermidina sia fondamentale per la sopravvivenza neuronale.</p>
<h2>Meccanismi d&#8217;Azione nel Sistema Nervoso Centrale</h2>
<h3>Autofagia e Inibizione di EP300</h3>
<p>Il meccanismo d&#8217;azione principale è l&#8217;induzione dell&#8217;autofagia tramite l&#8217;inibizione dell&#8217;acetiltransferasi EP300. Questo processo di &#8220;pulizia cellulare&#8221; permette ai neuroni di eliminare aggregati proteici tossici, prevenendo il danno cellulare tipico di Alzheimer e Parkinson.</p>
<h3>Mitofagia e Fitness Mitocondriale</h3>
<p>La spermidina promuove la mitofagia, ovvero la rimozione dei mitocondri danneggiati. Questo migliora l&#8217;efficienza energetica dei neuroni e riduce la produzione di specie reattive dell&#8217;ossigeno (ROS), contrastando lo stress ossidativo cronico.</p>
<h3>Modulazione della Neuroinfiammazione</h3>
<p>Agendo su microglia e astrociti, la spermidina riduce la segnalazione neuroinfiammatoria, creando un ambiente meno ostile e favorendo la riparazione dei tessuti cerebrali.</p>
<h2>Evidenze Precliniche e Modelli Animali</h2>
<h3>Proteostasi e Riduzione della Beta-Amiloide</h3>
<p>Studi su modelli animali hanno dimostrato che la spermidina è in grado di ridurre i livelli di beta-amiloide solubile, una delle principali proteine responsabili della tossicità nell&#8217;Alzheimer, migliorando la stabilità delle proteine (proteostasi).</p>
<h3>Preservazione delle Funzioni Cognitive</h3>
<p>Ricerche condotte su diversi organismi mostrano che l&#8217;integrazione di spermidina previene il declino della memoria legato all&#8217;età e migliora la plasticità sinaptica, fondamentale per l&#8217;apprendimento.</p>
<h2>Prospettive Cliniche e Studi sull&#8217;Uomo</h2>
<h3>Assunzione Dietetica e Salute Cognitiva</h3>
<p>Gli studi osservazionali indicano che una dieta ricca di spermidina (presente in alimenti come germe di grano, funghi e legumi) è correlata a una minore incidenza di declino cognitivo nelle popolazioni anziane.</p>
<h3>Trial Clinici e Interventi</h3>
<p>Sebbene ancora limitati, i trial clinici indicano che l&#8217;integrazione orale è sicura e ben tollerata. I risultati preliminari mostrano potenziali benefici in pazienti con declino cognitivo soggettivo, sebbene l&#8217;efficacia possa variare in base al dosaggio e alla durata della somministrazione.</p>
<h2>Conclusioni e Direzioni Future</h2>
<p>La spermidina rappresenta una frontiera promettente per la medicina anti-aging. Il lavoro sottolinea la necessità di ulteriori trial clinici randomizzati su larga scala per definire protocolli terapeutici standardizzati e confermare definitivamente il ruolo protettivo della spermidina contro le demenze e le malattie neurodegenerative.</p>
<hr />
<p>Pubblicazione Received: 5 March 2026 / Accepted: 13 April 2026<br />
<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42012729/" target="_blank" rel="noopener">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42012729/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/la-spermidina-nel-cervello-che-invecchia/">La Spermidina nel Cervello che Invecchia</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Effetto della spermidina sulle patologie neurodegenerative. Stato dell&#8217;arte.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 07:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie cerebrovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Infusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[spermidina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Effetto della Spermidina sui Disturbi Neurodegenerativi Abstract La spermidina, una poliammina naturale, ha attirato l&#8217;attenzione per le sue proprietà neuro protettive, in particolare per il suo ruolo nel promuovere l&#8217;autofagia, ridurre la neuro infiammazione e supportare la funzione mitocondriale. Questa revisione sintetizza gli attuali risultati preclinici e clinici sugli effetti della spermidina nelle patologie neurodegenerative, [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/effetto-della-spermidina-sulle-patologie-neurodegenerative/">Effetto della spermidina sulle patologie neurodegenerative. Stato dell&#8217;arte.</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-path-to-node="2">L&#8217;Effetto della Spermidina sui Disturbi Neurodegenerativi</h1>
<h2 data-path-to-node="3">Abstract</h2>
<p align="justify">La spermidina, una poliammina naturale, ha attirato l&#8217;attenzione per le sue proprietà neuro protettive, in particolare per il suo ruolo nel promuovere l&#8217;autofagia, ridurre la neuro infiammazione e supportare la funzione mitocondriale. Questa revisione sintetizza gli attuali risultati preclinici e clinici sugli effetti della spermidina nelle patologie neurodegenerative, con particolare attenzione alla malattia di Alzheimer. Modelli sperimentali mostrano che la spermidina riduce la beta-amiloide, è la proteina che si accumula nei pazienti di Alzheimer, la proteina tau che si accumula nei pazienti con parkinson. I lavori sperimentali dimostrano che la sperimidina riduce l&#8217;accumulo delle proteine patologiche nei processi degenerativi cerebrali come Parkinson e Malattia di Alzheimer. Inoltre la Spermidina migliora la fagocitosi microgliale e riduce lo stato infiammatoria cerebrale. Studi sull&#8217;uomo, inclusi studi osservazionali e interventistici, indicano i benefici neurologici e cognitivi, soprattutto nelle fasi iniziali del declino delle condizioni neurologiche, della deambulazione e della memoria.</p>
<p align="justify"><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-effetto-autofagia.png"><img decoding="async" class="wp-image-3255 aligncenter" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-effetto-autofagia-644x400.png" alt="" width="795" height="494" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-effetto-autofagia-644x400.png 644w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-effetto-autofagia-768x477.png 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-effetto-autofagia.png 1165w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a></p>
<h2 align="justify">Meccanismi Neuroprotettivi: Pulizia Cellulare e Protezione</h2>
<p data-path-to-node="6">Lo studio identifica processi biochimici specifici attraverso i quali la spermidina protegge il cervello:</p>
<ul data-path-to-node="7">
<li>
<p data-path-to-node="7,0,0"><b data-path-to-node="7,0,0" data-index-in-node="0">Induzione dell&#8217;Autofagia:</b> La spermidina inibisce l&#8217;acetiltransferasi EP300, attivando il processo di &#8220;pulizia&#8221; cellulare. Questo permette di ridurre l&#8217;amiloide beta (Aβ) solubile e di prevenire l&#8217;accumulo di proteine danneggiate patologiche.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0"><b data-path-to-node="7,1,0" data-index-in-node="0">Supporto ai Mitocondri:</b> La molecola agisce come scavenger dei radicali liberi, proteggendo le centrali energetiche cellulari dallo stress ossidativo e mantenendo l&#8217;omeostasi cellulare.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,2,0"><b data-path-to-node="7,2,0" data-index-in-node="0">Modulazione della Microglia:</b> Potenzia la capacità delle cellule microgliali di fagocitare (digerire) i detriti tossici, orientandole verso un profilo antinfiammatorio protettivo.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="8">Risultati degli Studi Clinici e Osservazionali</h2>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;analisi dei dati sugli esseri umani (inclusi i dataset UK Biobank e NHANES) rivela correlazioni dirette tra spermidina e salute mentale:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0"><b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">Prestazioni Cognitive:</b> Alti livelli di apporto dietetico e di terapia infusiva sono associati a migliori funzioni esecutive e a una maggiore velocità di elaborazione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0"><b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="0">Riduzione dell&#8217;Età Cerebrale:</b> L&#8217;integrazione e la dieta ricca di poliamine mostrano una riduzione dell&#8217;età cerebrale stimata tramite MRI (fino a 2,21 anni di differenza nei gruppi ad alto apporto).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0"><b data-path-to-node="10,2,0" data-index-in-node="0">Intervento Precoce:</b> I benefici sulla memoria (memoria semantica e fluidità verbale) sono più evidenti in soggetti con declino cognitivo soggettivo o lieve.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="14">Conclusioni</h2>
<p data-path-to-node="15">La spermidina, una poliammina naturale, ha attirato l&#8217;attenzione per le sue proprietà neuro protettive, in particolare per il suo ruolo nel promuovere l&#8217;autofagia, ridurre la neuro infiammazione e supportare la funzione mitocondriale, cioè la produzione di energia all&#8217;interno della cellula.</p>
<p data-path-to-node="15">In sintesi, la spermidina si conferma un promettente agente nutracéutico contro l&#8217;invecchiamento cognitivo e il morbo di Alzheimer. Molto importante è il suo utilizzo nelle fasi precoci del deterioramento cognitivo.</p>
<hr data-path-to-node="16" />
<p data-path-to-node="17"><i data-path-to-node="17" data-index-in-node="0">Scarica il pdf con l&#8217;elaborazione dei lavori in letteratura: <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2026/01/spermidina-it.pdf">spermidina-it.pdf</a></i></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ruolo dell’Ozono Terapia nella neuroprotezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Stress Ossidativo]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Infusiva]]></category>
		<category><![CDATA[neuroprotezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences &#8211; Master di II Livello Ossigeno Ozono Terapia Estratto dalla tesi: &#8220;Il ruolo dell’Ossigeno Ozono Terapia nella neuroprotezione: razionale, evidenze e prospettive” RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi Tesi di: Dott. Rebecca MASSIA Introduzione al ruolo dell’OzonoTerapia nella neuroprotezione. La neuroprotezione è un obiettivo centrale della neurologia clinica [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences &#8211; Master di II Livello Ossigeno Ozono Terapia<br />
Estratto dalla tesi: &#8220;Il ruolo dell’Ossigeno Ozono Terapia nella neuroprotezione: razionale, evidenze e prospettive”</p></blockquote>
<p class="western">RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi<br />
Tesi di: Dott. Rebecca MASSIA</p>
<h2>Introduzione al ruolo dell’OzonoTerapia nella neuroprotezione.</h2>
<p>La neuroprotezione è un obiettivo centrale della neurologia clinica e sperimentale, finalizzato a contrastare i processi degenerativi del sistema nervoso centrale. Eventi acuti come l’ictus ischemico e il trauma cranico, insieme a patologie croniche quali la sclerosi multipla e le malattie neurodegenerative, condividono meccanismi comuni: ischemia, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e neuroinfiammazione. Questi processi causano danno neuronale e perdita funzionale, richiedendo terapie multimodali innovative.</p>
<h2>Ossigeno-Ozono Terapia (Ozonoterapia) e meccanismi di azione.</h2>
<p>L’ossigeno ozono terapia, nota anche come ozonoterapia, somministrata tramite Grande AutoEmoInfusione (GAEI), induce un “mild oxidative stress” controllato che attiva i meccanismi endogeni di difesa. Questo processo stimola il pathway Nrf2/Keap1/ARE, incrementando enzimi antiossidanti, e inibisce NF-κB, riducendo la risposta infiammatoria. Inoltre, migliora la perfusione cerebrale, attiva il ricambio e la proliferazione delle cellule staminali neuronali dell&#8217;ippocampo, sostiene la funzione mitocondriale e modula la microglia, favorendo un ambiente neuroprotettivo.</p>
<h2>Evidenze cliniche di ozonoterapia nella neuroprotezione.</h2>
<p>Studi preclinici dimostrano che l’ozono riduce l’area infartuata in modelli di ischemia, preserva l’attività mitocondriale e limita la produzione di radicali liberi. In ambito clinico, l’ozonoterapia ha mostrato benefici nella sclerosi multipla, nell’ictus ischemico e nei danni post-radiochirurgia, con miglioramenti nella perfusione cerebrale, nei marcatori di stress ossidativo e nelle funzioni cognitive.</p>
<h2>Prospettive future della neuroprotezione con ozonoterapia</h2>
<p>Grazie al suo profilo di sicurezza e tollerabilità, l’ossigeno ozono terapia si propone come strategia integrativa nella neurologia e nella riabilitazione. Tuttavia, la mancanza di trial clinici randomizzati e multicentrici richiede ulteriori studi per confermare l’efficacia e standardizzare i protocolli terapeutici.</p>
<h2>Conclusioni su ossigeno-ozono terapia e neuroprotezione</h2>
<p>L’ozonoterapia rappresenta un approccio innovativo e fisiologicamente plausibile alla neuroprotezione. Attivando meccanismi biologici endogeni, essa integra le terapie convenzionali e apre nuove prospettive nella medicina rigenerativa del sistema nervoso centrale.</p>
<hr />
<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2025/09/tesi-master-Massia-Neuroprotezione.pdf" target="new" class="button primary is-primary is-medium"  >
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  </a>

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			</item>
		<item>
		<title>Ozonoterapia in aiuto alla demenza senile</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-in-aiuto-alla-demenza-senile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ozonoterapia-in-aiuto-alla-demenza-senile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 10:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[demenza senile]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La demenza vascolare è una forma di disturbo cognitivo, provocata da un’alterata circolazione sanguigna cerebrale e dalla conseguente morte progressiva delle cellule del cervello nelle are colpite. OZONOTERAPIA: UNA NUOVA ARMA CONTRO LA DEMENZA VASCOLARE A seguito di una demenza, vengono snaturate le capacità di memoria, di linguaggio, di giudizio, di pensiero e comportamentali, con conseguenti importanti stati depressivi. Le [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid">
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<p>La <strong>demenza vascolare</strong> è una forma di <strong>disturbo cognitivo,</strong> provocata da un’alterata circolazione sanguigna cerebrale e dalla conseguente morte progressiva delle cellule del cervello nelle are colpite.</p>
<h3><strong>OZONOTERAPIA: UNA NUOVA ARMA CONTRO LA DEMENZA VASCOLARE</strong></h3>
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<p>A seguito di una <strong>demenza</strong>, vengono snaturate le capacità di memoria, di linguaggio, di giudizio, di pensiero e comportamentali, con conseguenti importanti stati depressivi.</p>
<p>Le malattie cerebro-vascolari rappresentano la seconda causa di demenza, dopo la <strong>malattia di Alzheimer</strong>.</p>
<h2><strong>LE CAUSE</strong></h2>
<p>Solitamente la causa di una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ictus"><em>ictus</em></a><em> minori </em>o talvolta da uno di grande portata preceduto o seguita da altri inferiori. Le lesioni vascolari possono essere il risultato di una malattia cerebrovascolare diffusa, come una malattia dei piccoli vasi o lesioni focali, ma solitamente si verificano entrambi.</p>
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<h2 class="vc_empty_space"><strong style="font-size: 20.16px;">OSSIGENO-OZONO TERAPIA: DI COSA SI TRATTA</strong></h2>
<p class="vc_empty_space">L’<strong style="color: #555555; font-size: 14.4px;">ossigeno ozonoterapia</strong><span style="color: #555555; font-size: 14.4px;"> mediante auto emo infusione di sangue ozonizzato (GAE) ha una azione protettiva per le funzioni cerebrali, neuroprotezione, migliora il microcircolo ed il metabolismo cerebrale e può essere utilizzata su tutte le patologie cerebrali su base ischemica e degenerativa e per contrastare la demenza senile su base vascolare.</span></p>
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<p>L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti <strong>certificati da protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Grande autoemoinfusione</strong>: si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue finisce in una sacca certificata. Senza staccare dal paziente l’ago del prelievo, un apposito dispositivo inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca e la mescola con il sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Piccola autoemoinfusione</strong>: il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione, con la differenza che nella piccola autoemoinfusione sono prelevati pochi cc. di sangue dal paziente, arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e reiniettati con una siringa per via intramuscolare anziché per via endovenosa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari</strong>: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali</strong>: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Via topica:</strong> si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.</li>
<li><strong>Idropinica:</strong> il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.</li>
</ul>
<h3><strong>HA EFFETTI COLLATERALI?</strong></h3>
<p>L<strong>‘ozono </strong>è un gas naturalmente presente all’interno dell’organismo</p>
<p>Oggi si impiega come terapia per la cura di diverse patologie e  non presenta interazioni farmacologiche né effetti secondari o collaterali  se fatto seguendo i <strong>protocolli</strong> <strong>medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute</strong></p>
<h3><strong>TOSSICITÀ ED EFFETTI COLLATERALI DELL’OSSIGENO – OZONO TERAPIA</strong></h3>
<p><strong><em>Non esistono importanti effetti collaterali</em></strong>; se questa terapia è ben fatta da medici specialisti che si attengano al i protocolli Terapeutici e alle Linee Guida formulate dalla SIOOT, se viene operata in un ambulatorio/studio medico adeguatamente attrezzato; inoltre non causa alcun tipo di reazione allergica. Nel corso dell’ultimo anno, nonostante l’importante incremento dell’uso di questa terapia, esso non registra alcun effetto collaterale o indesiderati a conferma la sua assenza di rischi. Essa non dà dipendenza.</p>
<h3><strong>GLI STRUMENTI DELL’OSSIGENO – OZONO TERAPIA</strong></h3>
<p>Gli strumenti (MULTIOSSIGEN MED 98 HCPS, MED 95 CPS, MED 99 IR) per produrre l’ozono sono cotrollati per avere l’efficienza standard decisa dalla Società Scientifica di Ossigeno – Ozonoterapia. I protocolli SIOOT sono fatti da una grande esperienza clinica e una bibliografia nazionale e internationale.</p>
<p>La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/" target="_blank" rel="noopener">PudMed</a>, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-in-aiuto-alla-demenza-senile/">Ozonoterapia in aiuto alla demenza senile</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ozonoterapia per la Sclerosi Multipla</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-per-la-sclerosi-multipla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ozonoterapia-per-la-sclerosi-multipla</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 15:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie cerebrovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Sclerosi Multipla]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[gae]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo cerebrale]]></category>
		<category><![CDATA[microcircolo]]></category>
		<category><![CDATA[ossigeno]]></category>
		<category><![CDATA[ossigeno ozono terapia]]></category>
		<category><![CDATA[ozone therapy]]></category>
		<category><![CDATA[ozono]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perchè l&#8217;Ozono terapia è un valido aiuto per la Sclerosi Multipla Con l&#8217;ossigeno ozonoterapia si ha un miglioramento del metabolismo, dell&#8217;ossigenazione e del microcircolo cerebrale. Cos&#8217;è la sclerosi multipla Con il termine sclerosi multipla si raggruppano patologie diverse che hanno una diversa manifestazione clinica ci sono forme leggere ed altre evolutive molto gravi, l&#8217;unica caratteristica [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Perchè l&#8217;Ozono terapia è un valido aiuto per la Sclerosi Multipla</h1>
<blockquote><p>Con l&#8217;ossigeno ozonoterapia si ha un miglioramento del metabolismo, dell&#8217;ossigenazione e del microcircolo cerebrale.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 100%;"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-730 size-medium" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2017/06/sclerosi-multipla-ozonoterapia.-png-355x400.png" alt="" width="355" height="400" /></span></p>
<h2>Cos&#8217;è la sclerosi multipla</h2>
<p><span style="font-size: 100%;">Con il termine sclerosi multipla si raggruppano patologie diverse che hanno una diversa manifestazione clinica ci sono forme leggere ed altre evolutive molto gravi, l&#8217;unica caratteristica che accomuna queste patologie sono i danni alla sostanza bianca del cervello e del midollo .</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 100%;">La <strong>sclerosi multipla</strong> è una patologia infiammatoria-autoimmune che interessa il Sistema Nervoso Centrale, sia l’encefalo che il midollo spinale, determinando gravi deficit neurologici sensitivi e motori, disabilità motorie più  o meno gravi e complesse.</span><span style="font-size: 100%;"> In Italia abbiamo circa 60.000 pazienti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 100%;">Non esiste ancora nessuna cura che possa dare una guarigione definitiva. Le cure mediche più usate sono: antinfiammatori, immunomodulanti ed immunosoppressori.<br />
</span></p>
<h2>L&#8217;ossigeno ozono terapia come terapia antinfiammatoria</h2>
<p><span style="font-size: 100%;">L&#8217;ozono ha una azione neuro protettiva e rigenerativa sulle cellule cerebrali colpite dal processo infiammatorio e degenerativo della sclerosi multipla: infatti migliora il microcircolo cerebrale, con migliore utilizzo di <strong>ossigeno</strong> da parte dei neuroni e riattiva la produzione di energia nelle cellule. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 100%;">L’<strong><a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/">ossigeno ozonoterapia</a></strong> può essere inclusa tra le terapie antinfiammatorie, come il cortisone, ma non ha nessuno degli effetti collaterale di questo farmaco. </span></p>
<p><span style="font-size: 100%;">Abbiamo dimostrato il miglioramento del flusso e della ossigenazione cerebrale valutati mediante doppler trans-cranico e Spettroscopia NIRS in pazienti trattati con grande auto-emoinfusione di sangue ozonizzato, come si può leggere nei seguenti articoli scientifici pubblicati in tutto il mondo e oggetto di due tesi sperimentali di laurea in bio ingegneria presso il Politecnico di Torino :</span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"> <em><a href="http://sergiopandolfiozonoterapia.com/ozone_authoemptherapy.pdf">(OZONE AUTOHEMOTHERAPY INDUCES LONG-TERM CEREBRAL METABOLIC CHANGES IN MULTIPLE SCLEROSIS PATIENTS)   </a></em></span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"><em><a href="http://sergiopandolfiozonoterapia.com/cerebrovascular-pattern-improved-by-ozone-autohemotherapy.pdf">(CEREBRO  </a></em></span><span style="font-size: 100%;"><em><a href="http://sergiopandolfiozonoterapia.com/cerebrovascular-pattern-improved-by-ozone-autohemotherapy.pdf">VASCULAR PATTERN IMPROVED BY OZONE AUTOHEMOTHERAPY: AN ENTROPY-BASED STUDY ON MULTIPLE SCLEROSIS PATIENTS)  </a></em></span></p>
<p><span style="font-size: 85%;"><em>Traduzione in italiano: (<a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/effetti-sclerosi.pdf">L’OSSIGENO OZONOTERAPIA MEDIANTE AUTOEMOINFUSIONE DI SANGUE OZONIZZATO INDUCE UN MIGLIORAMENTO DEL METABOLISMO CEREBRALE NEI PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA. </a></em></span></p>
<h2>L&#8217;ossigeno ozonoterapia allo studio con lo spettroscopio NIRS</h2>
<p>Lo studio effettuato tramite <strong>spettroscopio NIRS </strong>e un doppler trans cranico ha evidenziato :</p>
<ol>
<li>Un aumento della velocità di flusso cerebrale</li>
<li>La riattivazione del microcircolo, accompagnata da vasodilatazione periferica e dall’incremento del metabolismo delle cellule cerebrali.</li>
<li>Un aumento della concentrazione di emoglobina ossigenata, contemporaneamente l’emoglobina non ossigenata rimane pressoché costante, indicando così un maggiore utilizzo di ossigeno da parte delle cellule.</li>
<li>L’attivazione del metabolismo delle cellule cerebrali</li>
</ol>
<h2>Risultati in associazione con terapia farmacologica tradizionale</h2>
<p>L’<a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/">ossigeno ozonoterapia</a> è associata alla terapia farmacologica tradizionale, i risultati attesi sono:</p>
<ul>
<li>riduzione della frequenza delle poussèe (spasmi, parestesie e disestesie)</li>
<li>riduzione della spasticità e del dolore</li>
<li>minore astenia</li>
<li>miglioramento della vista</li>
<li>aumento dell’equilibrio e della deambulazione</li>
<li>miglioramento delle funzioni vescicali.</li>
</ul>
<p>I pazienti riferiscono un miglioramento della sintomatologia, conseguente anche a una stabilizzazione della patologia.</p>
<p>Si riportano in seguito le testimonianze di pazienti affetti da sclerosi multipla e trattati presso il nostro studio, tramite GAE di sangue ozonizzato, che sono migliorati molto riguardo la deambulazione e i deficit motori degli arti inferiori.</p>
<p><strong><a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/testimonianze-dei-miei-pazienti/james-kundle-miglioramento-sclerosi-multipla-italian/" target="_blank" rel="noopener">1) Testimonianza del sig. James Kunkle</a></strong></p>
<figure id="attachment_1862" aria-describedby="caption-attachment-1862" style="width: 471px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1862" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2018/04/james-kunkle-ozone-therapy-improvement-614x400.png" alt="" width="471" height="307" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2018/04/james-kunkle-ozone-therapy-improvement-614x400.png 614w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2018/04/james-kunkle-ozone-therapy-improvement.png 645w" sizes="auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px" /><figcaption id="caption-attachment-1862" class="wp-caption-text">Tabella elaborata dal paziente sul miglioramento della sintomatologia</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-per-la-sclerosi-multipla/">L&#8217;Ozonoterapia per la Sclerosi Multipla</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ossigeno ozono terapia migliora il metabolismo cellulare e la funzione cerebrale e cardiaca</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/il-metabolismo-cellulare-e-la-funzione-cerebrale-e-cardiaca/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-metabolismo-cellulare-e-la-funzione-cerebrale-e-cardiaca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 15:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cardiopatia ischemica]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Stanchezza cronica]]></category>
		<category><![CDATA[cerebropatia]]></category>
		<category><![CDATA[gae]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[ischemia]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo cerebrale]]></category>
		<category><![CDATA[microcircolo]]></category>
		<category><![CDATA[ossigeno ozono terapia]]></category>
		<category><![CDATA[ozono]]></category>
		<category><![CDATA[sangue ozonizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giorno 22 Marzo 2019, gli studenti del master di II livello in Ossigeno Ozono Terapia all&#8217;Università di Pavia hanno discusso le loro tesi. Vi presentiamo la sintesi della tesi presentata dal Dott. Rocco Giannotti, di cui il dott. Sergio Pandolfi è stato relatore, per il diploma in Ossigeno Ozonoterapia presso l&#8217;Università di Pavia. Sintesi [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il giorno 22 Marzo 2019, gli studenti del master di II livello in Ossigeno Ozono Terapia all&#8217;Università di Pavia hanno discusso le loro tesi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Vi presentiamo la sintesi della tesi presentata dal Dott. Rocco Giannotti, di cui il dott. Sergio Pandolfi è stato relatore, per il diploma in Ossigeno Ozonoterapia presso l&#8217;Università di Pavia.</p>
<h2>Sintesi della testi sui miglioramenti delle funzioni cerebrali e cardiache tramite Ozonoterapia.</h2>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo studio fa riferimento a 22 pazienti affetti da cardiopatia ischemica e patologie vascolari ed infiammatorie cerebrali.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tutti queste pazienti hanno evidenziato un miglioramento della funzione cardiaca e cerebrale dopo essere stati sottoposti ad Ossigeno ozono terapia, tramite grande auto emo infusione di sangue ozonizzato (GAE).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’Ossigeno Ozono terapia mediante <strong>grande autoemoinfusione di sangue ozonizzato (GAE)</strong> ha un’azione protettiva, antinfiammatoria e rigenerativa. A livello cerebrale e cardiaco attiva il metabolismo cellulare,riattiva il  microcircolo e richiama le cellule staminali nei tessuti necrotici e danneggiati. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbiamo selezionato 22 pazienti, 15 maschi e 7 femmine, con età media di 68 ± 18, in cura presso l’ambulatorio di Ossigeno Ozono Terapia presso la Casa di Cura Villa Mafalda, in Roma. Tutti i pazienti sono accomunati da sintomi e segni neurologici di lieve, media o grave entità.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> E’ stato effettuato un trattamento di Ossigeno Ozono Terapia mediante grande autoemoinfusione (GAEI) della durata di 8-12 settimane a concentrazioni dai 20 ai 50 μg/ml in quantità di sangue di 200-220g. La sintomatologia caratterizzante il gruppo dei pazienti con lievi disturbi neurologici prevedeva <strong>difficoltà di concentrazione e di memoria</strong>, con <strong>deficit di attenzione</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il gruppo di pazienti con medio-gravi disturbi neurologici includeva pazienti con diagnosi di <strong>cerebropatia vascolare multinfartuale</strong>, <strong>idrocefalo normoteso</strong>, <strong>parkinsonismo vascolare</strong>, <strong>sclerosi multipla </strong>e <strong>sclerosi laterale primaria</strong>. Abbiamo ottenuto un miglioramento delle performance neurologiche e delle funzioni della corteccia cerebrale superiore, poiché <strong>migliora il microcircolo cerebrale e il metabolismo cerebrale</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Inoltre, l’aumento della capacità antiossidante delle cellule sembra essere il passo cruciale per <strong>contrastare l’infiammazione cronica</strong> tipica delle patologie dovute ad uno stress ossidativo cronico. Nei pazienti con danno ischemico cronico è stato ottenuto un miglioramento clinico dovuto verosimilmente ad una riattivazione del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF) e al coinvolgimento delle cellule staminali progenitrici endoteliali (EPCs) all’interno del miocardio. Il  danno ipossico/ischemico delle cellule neuronali e cardiache, è dovuto al danno mitocondriale come causa dell’apoptosi cellulare e della perdita di tessuti neuronali e miocardici dopo ictus ischemico o infarto al miocardio. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’ossigeno ozono terapia può in tal caso evitare il danno dei tessuti se somministrato in fase acuta o come terapia nel pre-condizionamento ischemico, poiché determina maggior rilascio di ossigeno ai tessuti ischemici con aumento dell’elasticità del globulo rosso che contribuisce allo sviluppo della circolazione collaterale e con ripresa neurologica funzionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Aumenta l’attività mitocondriale  con riduzione della morte  cellulare. Nei pazienti con danno ischemico cronico è stato ottenuto un miglioramento clinico dovuto verosimilmente ad una riattivazione del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF) e al coinvolgimento delle cellule progenitrici endoteliali (EPCs) all’interno del miocardio. Inoltre, l’aumento della capacità antiossidante delle cellule sembra essere il passo cruciale per contrastare l’infiammazione cronica tipica delle patologie dovute ad uno stress ossidativo cronico e alla carenza di ossigeno per danni della circolazione cerebrale e cardiaco. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/il-metabolismo-cellulare-e-la-funzione-cerebrale-e-cardiaca/">L&#8217;ossigeno ozono terapia migliora il metabolismo cellulare e la funzione cerebrale e cardiaca</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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