Stefania Cece

Patologia:
Ernia del disco lombare

Patologia: ernia discale L5 con neurinoma Buongiorno, mi chiamo Stefania e volevo raccontare in modo sintetico quanto accadutomi negli ultimi sei mesi.Venivo colpita da una lombo sciatalgia che mi porta all’immobilità nel letto con dolori fortissimi, non trovavo nessuna posizione per poter star meglio. Inizio subito come da consiglio del mio medico curante la terapia con muscoril voltaren e bentelan, con risultati positivi dopo una decina di iniezioni, ma sempre con disturbi della mobilità e dolore. Mi reco a fare una risonanza magnetica dove mi viene diagnosticata un ernia e un neurinoma. Dallo studio radiologico mi viene inoltre consigliato di fare una nuova risonanza con il mezzo di contrasto per verificare meglio il neurinoma. Passa qualche mese e il problema non si risolve. Mi reco quindi a visita da un neurochirurgo, presso un ospedale universitario pubblico, il quale non dà molta importanza al neurinoma, e mi consiglia di fare fisioterapia e in caso di provare con l’ossigeno ozonoterapia. Su consiglio di un mio amico , mi reco presso un medico che faceva ozonoterapia, dove anche lui stava svolgendo un ciclo di cura, per tentare questa nuova strada. Dopo circa dodici sedute, notavo un leggero miglioramento ma non stavo comunque bene. Il mio amico, Paolo de Vito, aveva cambiato medico per effettuare l’ozonoterapia ed aveva ottenuto grandi risultati, mi sono quindi recata dal Dott. Sergio Pandolfi neurochirurgo ed ozonoterapeuta per un consulto ed eventualmente iniziare la terapia. Vedendo la risonanza, il dottore si soffermava sul neurinoma perché voleva vederci chiaro, non accettava l’incertezza della diagnosi radiologica, comunque non supportata da evidenze cliniche  e contemporaneamente iniziava la terapia di infiltrazioni effettuata in modo completamente diverso da come io avevo effettuato in precedenza. Dopo circa sei sedute il mio problema andava decisamente meglio, ma il Dott. Sergio Pandolfi era sempre dubbioso sul neurinoma dopo altre tre infiltrazioni, il Dottore mi consiglia di fare nuovamente la risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Prescrivendomi detta Risonanza Magnetica lombo sacrale, il Dott. Pandolfi mi invitava a fare prima la terapia di desinsibilizzazione al mezzo di contrasto usato per la risonanza magnetica, per scongiurare eventuali reazioni allergie. La cosa veniva non ritenuta necessaria dal mio medico curante, il quale mi prescriveva solo l’esame della risonanza. Mi recai dopo qualche giorno nello stesso centro dove avevo effettuato la prima risonanza. Durante l’esame  venivo colta da shock anafilattico per allergia al mezzo di contrasto. Sottoposta a cure immediate risolvevo nel migliore dei modi. Su consiglio del Dott. Pandolfi sto effettuando le ricerche per capire se sono allergica ad altri farmaci. Al momento del ritiro delle risposte della risonanza con mezzo di contrasto, il medico che l’ha refertata mi ha detto testuali parole: “non so come spiegare l’accaduto, lei non ha più niente rispetto alla precedente risonanza, può pensare ad intervento divino o faccia i mie complimenti al medico che le ha fatto l’ozonoterapia”. Attualmente sto facendo mensilmente una terapia di mantenimento presso lo studio medico del Dott. Sergio Pandolfi al quale va la mia profonda stima e gratitudine, sia per la terapia che per la gentilezza e cortesia dimostata. Con Affetto e stima Stefania Cece