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	<title>Ozonoterapia Archivi - Ozono Terapia Roma</title>
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	<description>Dott. Pandolfi Neurochirurgo Ozonoterapeuta</description>
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	<title>Ozonoterapia Archivi - Ozono Terapia Roma</title>
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		<title>Il ruolo dell’Ozono Terapia nella neuroprotezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Stress Ossidativo]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Infusiva]]></category>
		<category><![CDATA[neuroprotezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences &#8211; Master di II Livello Ossigeno Ozono Terapia Estratto dalla tesi: &#8220;Il ruolo dell’Ossigeno Ozono Terapia nella neuroprotezione: razionale, evidenze e prospettive” RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi Tesi di: Dott. Rebecca MASSIA Introduzione al ruolo dell’OzonoTerapia nella neuroprotezione. La neuroprotezione è un obiettivo centrale della neurologia clinica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences &#8211; Master di II Livello Ossigeno Ozono Terapia<br />
Estratto dalla tesi: &#8220;Il ruolo dell’Ossigeno Ozono Terapia nella neuroprotezione: razionale, evidenze e prospettive”</p></blockquote>
<p class="western">RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi<br />
Tesi di: Dott. Rebecca MASSIA</p>
<h2>Introduzione al ruolo dell’OzonoTerapia nella neuroprotezione.</h2>
<p>La neuroprotezione è un obiettivo centrale della neurologia clinica e sperimentale, finalizzato a contrastare i processi degenerativi del sistema nervoso centrale. Eventi acuti come l’ictus ischemico e il trauma cranico, insieme a patologie croniche quali la sclerosi multipla e le malattie neurodegenerative, condividono meccanismi comuni: ischemia, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e neuroinfiammazione. Questi processi causano danno neuronale e perdita funzionale, richiedendo terapie multimodali innovative.</p>
<h2>Ossigeno-Ozono Terapia (Ozonoterapia) e meccanismi di azione.</h2>
<p>L’ossigeno ozono terapia, nota anche come ozonoterapia, somministrata tramite Grande AutoEmoInfusione (GAEI), induce un “mild oxidative stress” controllato che attiva i meccanismi endogeni di difesa. Questo processo stimola il pathway Nrf2/Keap1/ARE, incrementando enzimi antiossidanti, e inibisce NF-κB, riducendo la risposta infiammatoria. Inoltre, migliora la perfusione cerebrale, attiva il ricambio e la proliferazione delle cellule staminali neuronali dell&#8217;ippocampo, sostiene la funzione mitocondriale e modula la microglia, favorendo un ambiente neuroprotettivo.</p>
<h2>Evidenze cliniche di ozonoterapia nella neuroprotezione.</h2>
<p>Studi preclinici dimostrano che l’ozono riduce l’area infartuata in modelli di ischemia, preserva l’attività mitocondriale e limita la produzione di radicali liberi. In ambito clinico, l’ozonoterapia ha mostrato benefici nella sclerosi multipla, nell’ictus ischemico e nei danni post-radiochirurgia, con miglioramenti nella perfusione cerebrale, nei marcatori di stress ossidativo e nelle funzioni cognitive.</p>
<h2>Prospettive future della neuroprotezione con ozonoterapia</h2>
<p>Grazie al suo profilo di sicurezza e tollerabilità, l’ossigeno ozono terapia si propone come strategia integrativa nella neurologia e nella riabilitazione. Tuttavia, la mancanza di trial clinici randomizzati e multicentrici richiede ulteriori studi per confermare l’efficacia e standardizzare i protocolli terapeutici.</p>
<h2>Conclusioni su ossigeno-ozono terapia e neuroprotezione</h2>
<p>L’ozonoterapia rappresenta un approccio innovativo e fisiologicamente plausibile alla neuroprotezione. Attivando meccanismi biologici endogeni, essa integra le terapie convenzionali e apre nuove prospettive nella medicina rigenerativa del sistema nervoso centrale.</p>
<hr />
<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2025/09/tesi-master-Massia-Neuroprotezione.pdf" target="new" class="button primary is-primary is-medium"  >
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		<title>Trattamento innovativo dei Capillari con Ozonoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 10:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento capillari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il trattamento dei capillari si applica la tecnica FLASH OZONE con l&#8217;apparecchiatura appositamente progettata e brevettata da Multiossigen S.P.A. ed approvata dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia SIOOT. Il sistema di trattamento dei Capillari con Flash Multi Ozone. Il vaso venoso viene svuotato con la miscela di ossigeno-ozono e le pareti libere del [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per il trattamento dei capillari si applica la tecnica FLASH OZONE con l&#8217;apparecchiatura appositamente progettata e brevettata da Multiossigen S.P.A. ed approvata dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia SIOOT.</p></blockquote>
<h2><strong>Il sistema di trattamento dei Capillari con Flash Multi Ozone.</strong></h2>
<figure id="attachment_2990" aria-describedby="caption-attachment-2990" style="width: 371px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2990" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/07/innovativo-trattametno-capillari-ozono-567x400.png" alt="diatermocoagulazione" width="371" height="262" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/07/innovativo-trattametno-capillari-ozono-567x400.png 567w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/07/innovativo-trattametno-capillari-ozono-768x541.png 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/07/innovativo-trattametno-capillari-ozono.png 1000w" sizes="(max-width: 371px) 100vw, 371px" /><figcaption id="caption-attachment-2990" class="wp-caption-text">Funzionamento di Flash Multi Ozone</figcaption></figure>
<p>Il vaso venoso viene svuotato con la miscela di ossigeno-ozono e le pareti libere del capillare vengono cauterizzate a bassa intensità, impedendo così il ritorno sanguigno.</p>
<p><strong>FLASH OZONE</strong> permette di ottenere un miglioramento estetico immediato, visibile, duraturo e senza effetti collaterali.</p>
<p>Questo sistema rappresenta un notevole passo avanti nell&#8217;utilizzo della <strong>diatermocoagulazione</strong>, della laser terapia e della sclerosante per la cura dei capillari.</p>
<hr />
<h3>L’ossigeno-ozono terapia è l’unico rimedio per riattivare il microcircolo ed eliminare la ritenzione idrica in modo naturale, non invasivo e senza controindicazioni.</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ozonoterapia nel trattamento dell&#8217;ernia del disco cervicale e lombare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 10:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ernia Cervicale]]></category>
		<category><![CDATA[Ernia lombare]]></category>
		<category><![CDATA[ernia lombare]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica Master di II° Livello in Ossigeno Ozono Terapia ESTRATTO DALLA TESI:  &#8220;OSSIGENO OZONOTERAPIA NEL TRATTAMENTO DELL&#8217;ERNIA DEL DISCO CERVICALE E LOMBARE&#8221;. RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi Tesi di: Dott. Marco Silletti PREFAZIONE: Il mio interesse nei confronti dell’Ozonoterapia, nasce fin dai primi tempi [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-trattamento-ernia-disco-cervicale-lombare/">Ozonoterapia nel trattamento dell&#8217;ernia del disco cervicale e lombare</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica Master di II° Livello in Ossigeno Ozono Terapia</p>
<h2><strong>ESTRATTO DALLA TESI: </strong> &#8220;OSSIGENO OZONOTERAPIA NEL TRATTAMENTO DELL&#8217;ERNIA DEL DISCO CERVICALE E LOMBARE&#8221;.</h2>
<p><em>RELATORE: Dott. Prof. Sergio Pandolfi </em><br />
<em>Tesi di: Dott. Marco Silletti</em></p>
<h3>PREFAZIONE:</h3>
<p>Il mio interesse nei confronti dell’Ozonoterapia, nasce fin dai primi tempi del percorso di studi in Medicina e Chirurgia, quando iniziai a cercare una terapia alternativa e curativa in grado di evitare un intervento chirurgico di discectomia dell’ernia del disco vertebrale di cui era affetta mia madre.</p>
<p>Valutata l’evidenza che la terapia farmacologica e la terapia fisica riabilitativa non avevano alcun risultato per alleviare la lombosciatalgia di cui soffriva mia madre, ho iniziato a considerare l’ossigeno ozono terapia per curare l’ernia del disco di cui era affetta mia madre.</p>
<p>In uno studio medico, una collega ozonoterapeuta resasi disponibile fin da subito, ci illustra il percorso di trattamento consistente in infiltrazioni paravertebrali di un miscela di O2O3 a diversa concentrazione fino ad un massimo di 20 microgrammi associate a microinfiltrazioni sottocutanee a scopo decontratturante.</p>
<p>Il ciclo di terapia della durata di circa 12 sedute, prevede inizialmente 2 sedute a settimana e successivamente 1 sola fino alla Risonanza Magnetica di controllo.</p>
<p>Fin dalle prime sedute di terapia, i sintomi quali algie diffuse, parestesie ed ipocinesie iniziano a diminuire, con netto miglioramento della qualità di vita e con la possibilità per mia madre ad oggi di continuare a svolgere la sua attività lavorativa senza grosse difficoltà.</p>
<p>Tutto ciò, ha dimostrato la notevole efficacia dell’Ozonoterapia nella cura di una patologia ad oggi molto diffusa e notevolmente invalidante, nonché i molteplici campi di applicazione della suddetta.</p>
<p>Il grande vantaggio dell’utilizzo di Ossigeno Ozono in campo medico è dato dalla sua sicurezza, infatti non può indurre allergie non essendo una molecola proteica e non presentando gravi controindicazioni. Le sue uniche controindicazioni sono rappresentate dal favismo (deficit G6FD), dall’ipertiroidismo e dalla gravidanza. Non rappresenta inoltre un rischio di interazione con terapie farmacologiche in atto.</p>
<h3>Date le sue molteplici proprietà benefiche può essere utilizzato come:</h3>
<ul>
<li>Antimicrobico : per la sua attività antivirale, antibatterica ed antifungina</li>
<li>Antinfiammatoria ed Antidolorifica : per miglioramento dell’ossigenazione e per inibizione dell’attivazione e dell’adesione leucocitaria e piastrinica.</li>
<li>Riattivatore del circolo e del microcircolo : per aumento della deformabilità e filtrabilità eritrocitaria con maggiore cessione di ossigeno ai tessuti periferici.</li>
<li>Riparatore Tissutale : per azione sull’ipossia che negli stadi evoluti conduce alla gangrena.</li>
<li>Coadiuvante nella cura delle patologie neurologiche degenerative ed autoimmuni : demenza, SM, ecc</li>
<li>Coadiuvante nella cura delle patologie oncologiche : potenzia l’effetto della chemio e radioterapia riducendone gli effetti collaterali.</li>
<li>Trattamento in Medicina Estetica : nella lipodistrofia, nella cellulite, nelle teleangectasie e più in generale negli inestetismi cutanea.</li>
<li>Trattamento Anti-Aging</li>
</ul>
<h2>MECCANISMI D’AZIONE DELL’OZONO</h2>
<p>L&#8217;ozono reagisce con i composti organici contenenti doppi legami, addizionando i tre atomi di ossigeno al legame non saturo con formazione di ozonidi.</p>
<p>Così facendo l’ozono provoca la scissione dei doppi legami con una reazione molto importante definita ozonolisi (Reazione di Criegge).</p>
<p>Tale reazione dell’ozono con i vari substrati è una della reazioni di chimica molecolare più rapida in natura (veloctà: milioni di moli/litro al secondo) e dimostra la formazione di perossidi e gruppi aldeici.</p>
<p>Tali composti sono fondamentali perché permettono di interagire in tutte quelle patologie trattabili con ossigeno-ozonoterapia (bioregolazione).</p>
<p>È importante sottolineare come la complessitá delle reazioni biochimiche generate durante l&#8217;esposizione del sangue all&#8217;ozono coinvolge, nello spazio di microsecondi come detto, un&#8217;ampissima gamma di substrati che interagiscono in diverse vie metaboliche.</p>
<p>In pratica l&#8217;ozono, che è una molecola instabile e determina reazioni ossidative, se viene somministrato in maniera adeguata, genera uno ‘&#8217;stress ossidativo calcolato e transitorio&#8221; che va a stimolare il sistema antiossidante intracellulare che a sua volta può́ intervenire nell&#8217;impedire i danni da ossidazione (tipici delle patologie degenerative croniche e patologie infiammatorie).</p>
<h2>CLASSIFICAZIONE DELLE ERNIE DISCALI</h2>
<p>Le ernie possono essere classificate in base a vari criteri.</p>
<p>In rapporto alla sede topografica:</p>
<p><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/anatomia-dischi-verterbrali.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-2979 alignleft" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/anatomia-dischi-verterbrali.jpg" alt="" width="452" height="329" /></a></p>
<h3 style="font-size: 20.16px;"></h3>
<ul>
<li>mediane, quando l&#8217;erniazione sarà rivolta indietro lungo la linea mediana;</li>
<li>paramediane, quando saranno posteriori e poco deviate dalla linea mediana;</li>
<li>laterali, quando saranno notevolmente distanti dalla linea mediana;</li>
<li>intraforaminali, quando interesseranno il forame di coniugazione;</li>
<li>extraforaminali, quando la rottura dell&#8217;anulus avverrà in un punto più laterale rispetto al forame di coniugazione.</li>
<li>In rapporto al grado di fuoriuscita del nucleo:ernia contenuta: quando il disco presenta una sporgenza circoscritta nel canale vertebrale; l&#8217;anulus fibroso è rotto ma l&#8217;ernia è contenuta dal legamento longitudinale posteriore;</li>
<li>ernia protrusa (da non confondere con la protrusione): è una vera e propria ernia, che consiste nello spostamento parziale del nucleo nel canale</li>
<li>spinale. In questo caso sia l&#8217;anulus che il legamento longitudinale posteriore sono lesionati ed il nucleo polposo prende direttamente contatto con le strutture nervose. Il nucleo polposo rimane quindi parzialmente nella sua sede anatomica e, in base a quanta parte di questo attraversi il legamento longitudinale posteriore, si distinguono ernie sottolegamentose, translegamentose e retrolegamentose;</li>
<li>ernia espulsa o migrata: in tutti i casi in cui il nucleo polposo perda contatto con il sito anatomico originario. In questo caso il contenuto dell&#8217;anulus si trova interamente all&#8217;interno del canale spinale.</li>
</ul>
<h2>QUADRO CLINICO</h2>
<p>Molte ernie sono asintomatiche. In quelle sintomatiche l&#8217;ernia del disco si manifesta clinicamente in relazione alla regione anatomica colpita ed alla grandezza e alla dinamica della fuoriuscita del materiale discale.</p>
<p>Si hanno dolori vertebrali, cervicali, dorsali o lombari a seconda della sede dell&#8217;ernia ed eventuali disturbi da compressione delle strutture nervose (midollo spinale e radici) che si trovano nel canale vertebrale.</p>
<p>In generale si distinguono segni di danno radicolare (radicolopatia, ossia a carico delle radici nervose impegnate dall&#8217;ernia) e segni di danno midollare (mielopatia) in caso di ernie cervicali o dorsali.</p>
<p>Si distingue inoltre una prima fase molto precoce caratterizzata da una sindrome irritativa, sostanzialmente da dolore, e una seconda fase subacuta con manifestazioni deficitarie, ossia di vero danno sensitivo/motorio a carico delle radici nervose e/o del midollo compresso dalle ernie cervicali e dorsali.</p>
<h2 class="western" style="text-align: left;" align="center">MATERIALI E METODI</h2>
<p>Per questo lavoro sono state studiate le cartelle cliniche e le testimonianze di 6 pazienti che si sono sottoposti a trattamenti di Ossigeno-ozono terapia presso l&#8217;ambulatorio del dr. Sergio Pandolfi.</p>
<p>I pazienti scelti erano tutti di sesso maschile, 2 di questi erano affetti da ernia del disco cervicale e 3 da ernia del disco lombare.</p>
<p>I trattamenti con ossigeno-ozono prevedevano concentrazioni di ozono comprese tra 5 e 30 µg/mL somministrate mediante iniezioni intramuscolari paravertebrali.</p>
<p>Per trattare i pazienti con ernie lombari sono stati somministrati 10-20cc di miscela ossigeno-ozono per ogni punto previa doppia aspirazione senza superare la quantità massima di 40cc per emilato, mentre per trattare le discopatie cervicali sono stati somministrati 1,5-2 cc di miscela gassosa, sempre previa doppia aspirazione, non superando mai la quantità di 6-8 cc per emilato trattato.</p>
<p>Per i trattamenti cervicali sono state somministrate in aggiunta anche iniezioni sottocutanee utilizzando aghi 4mm (27G), iniettando 3-5cc di miscela per punto alla concentrazione di 3-5 µg/mL di ozono. Le sedute duravano circa 45 minuti e prevedevano una prima parte caratterizzata dalle iniezioni ed una seconda parte di permanenza sul lettino per permettere una buona diffusione del gas.</p>
<p>Nessuno dei pazienti trattati ha presentato effetti collaterali al trattamento.</p>
<h2>TESTIMONIANZE:</h2>
<p><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2970 size-large aligncenter" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi-600x800.jpg 600w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi-300x400.jpg 300w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi-768x1024.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-ozonoterapia-tesi.jpg 1024w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>PAZIENTE 01: Il primo sintomo rilevante lo accusai in palestra, dove in poco mi trovai costretto a ridurre di molto i pesi in tutti gli esercizi nei quali lavoravo con il tricipite sinistro. Sotto sforzo il muscolo infatti si contraeva dolorosamente, e mi era di fatto impossibile completare l’estensione del muscolo stesso. Fui così costretto – circa tre anni fa – a limitare o eliminare tutti gli esercizi per i pettorali e la parte posteriore del braccio. Nonostante la riduzione dei carichi non ebbi però alcun significativo miglioramento di questa sintomatologia, che sino quel momento si presentava però solo con la muscolatura sotto sforzo. Dopo alcuni mesi – anche se avevo nel frattempo smesso completamente gli allenamenti – la situazione peggiorò però notevolmente, ed oltre ad accusare fastidi al collo mi ritrovai con la muscolatura della parte sinistra della schiena, della spalla e del braccio, costantemente e dolorosamente contrattura. Fu un mese terribile, nel quale i numerosi anti-infiammatori assunti ed otto sedute di Tecar terapia non produssero nessun significativo beneficio. Nel frattempo la mia ex moglie (che è un medico sportivo) mi prescrisse una Risonanza Magnetica, che portò alla refertazione di due ernie cervicali. Sempre la mia ex moglie mi suggerì poi di trovare su Roma qualcuno che praticasse trattamenti di ozonoterapia con iniezioni nei muscoli paravertebrali. Ciò a seguito di alcuni casi simili – che le erano stati presentati da due suoi colleghi – nei quali l’ozonoterapia aveva prodotto risultati notevoli. A Roma grazie alla segnalazione di una amica ho così avuto la fortuna di conoscere il Prof. Pandolfi e di affidarmi alle sue cure. Devo dire che i suoi trattamenti mi hanno veramente rimesso in piedi. La terapia è consistita inizialmente (mi scuso delle eventuali imprecisioni, ma non faccio il medico…) in iniezioni con concentrazioni dal 2 al 5 gamma di ozono nella muscolatura contratta, e già queste mi produssero una rilevante riduzione della sintomatologia. Ad essere però veramente risolutive furono le iniezioni per i primi trattamenti un po’ dolorose, ma sopportabili, che il dott. Pandolfi mi praticò successivamente nei muscoli paravertebrali, con concentrazioni arrivate sino ad un massimo del 30 gamma. Dopo alcuni mesi di questo trattamento, mi sottoposi ad una nuova risonanza magnetica, che evidenziò una notevole riduzione delle dimensioni delle ernie. Nel frattempo io avevo avuto una completa remissione della sintomatologia. A due anni dalle cure del Prof. Pandolfi non ho più avuto (facendo i debito scongiuri…) nessun problema, nonostante abbia ripreso anche ad allenarmi in palestra.</p>
<hr />
<p>PAZIENTE 02:<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2971 alignleft" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/paziente-2-ernia-al-disco.jpg" alt="" width="339" height="400" /> Patologie: Ernia del disco L5-S1, Sacroileite sinistra. Voglio raccontare la mia esperienza a riguardo facendo una premessa: sono una persona molto attiva fisicamente ed in buona forma. A fine Giugno 2016 ho cominciato ad accusare dolori lombari e una forte sciatalgia che mi ha costretto a letto per diverso tempo. A poco sono valse le iniezioni di antinfiammatori prima e di cortisone successivamente. Ho ripreso lentamente a camminare nonostante il dolore atroce nell’appoggiare la gamba a terra. Preoccupato dal dolore costante ed invalidante mi sono rivolto ad un ortopedico consigliato dal sostituto del mio medico di famiglia il quale mi prescrive una dose massiccia di cortisone per circa 2 settimane in vista dell’operazione da effettuare al più presto! Il tutto per telefono senza neanche una visita! Naturalmente rifiuto e su consiglio di un altro ortopedico faccio una risonanza magnetica+ radiografia della colonna da cui si evince un’ernia L5-S1 paramediana/foraminale sinistra con effetti compressivi radicolari. Mi viene sconsigliata l’operazione vista l’assenza di deficit neurologici importanti. La terapia: antinfiammatori,gastroprotettori, Lyrica e laser+tens+tecar+ionoforesi con risultati che non vanno oltre il sollievo momentaneo e una gastrite micidiale. Preso dallo sconforto provo con la chiropratica: un’altro buco nell’acqua ed il dolore addirittura peggiora. Su consiglio di amici vado da un noto professore di Roma che pratica una terapia con laser a CO2: altre migliaia di euro buttate, incluso un ricovero di un paio di giorni nella sua sedicente clinica alla modica cifra di 400 (quattrocento!) euro al giorno. Risultati? Pochi. Al massimo un sollievo temporaneo ed a carissimo prezzo. Il giorno dopo tornavo al punto di partenza. Ho fatto un altro tentativo con un osteopata, e la situazione è peggiorata al punto tale che non riuscivo più a dormire senza antinfiammatori. In questo rimbalzare tra venditori di illusioni sono arrivato a Gennaio 2017 e la situazione è disastrosa: non dormo, non posso stare seduto e neanche gli antinfiammatori mi danno più molto sollievo ma non demordo e prima di un eventuale intervento cerco un neurochirurgo che pratica l’ozonoterapia. Incontro così il dott. Sergio Pandolfi che mi visita e mi diagnostica anche una sacroileite sinistra, naturalmente non riscontrata dai “luminari” che mi avevano visitato in precedenza oppure insorta in seguito alle manipolazioni vertebrali. Mi dice che sono idoneo all’ozonoterapia ma che lui non fa miracoli. Iniziamo la terapia seguendo il suo protocollo e inizio finalmente a vedere dei miglioramenti. La sacroileite è sparita in 2 settimane.</p>
<p>Nell’arco di 1 mese il dolore diminuisce al punto che smetto di prendere gli antinfiammatori e soprattutto ricomincio a dormire. A 2 mesi dall’inizio della terapia riesco a guidare e soprattutto a camminare per vari chilometri senza fastidio particolare. Sto lentamente riprendendo a lavorare e d’ora in poi posso soltanto migliorare. Mi sento di dover ringraziare di cuore il medico che con la sua professionalità e umanità mi ha rimesso in piedi evitandomi l’intervento. Dopo tante delusioni finalmente un medico onesto e competente. Un altro grazie va alle infermiere del suo staff Alessandra e Linda, sempre gentili ed attente.</p>
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<p><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2972 size-full aligncenter" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono.jpg" alt="" width="888" height="860" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono.jpg 888w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono-413x400.jpg 413w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono-826x800.jpg 826w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2023/04/ernia-del-disco-paziente-ozono-768x744.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 888px) 100vw, 888px" /></a></p>
<p>PAZIENTE 03: Sono un ragazzo di 24 anni e ho lavorato per circa 5 anni come facchino in un albergo al centro di Roma. Nel dicembre 2015, sollevando un carico molto pesante a lavoro, ho sentito un dolore lombare molto forte. Dalla risonanza magnetica hanno riscontrato una piccola ernia tra le vertebre L5-S1. Il medico curante mi ha consigliato il riposo e mi ha prescritto la terapia posturale e farmaci antinfammiatori da cui ho tratto benefici per un breve periodo. Nonostante mi fosse stato consigliato anche di cambiare mansione, sono comunque tornato a lavoro occupando lo stesso posto ma eseguendo mansioni aggiuntive. All’inizio del 2016 ho iniziato ad accusare di nuovo forti dolori e una sensazione di calore su tutta la schiena. Ho continuato a lavorare senza sottopormi a nessuna terapia. Nel maggio</p>
<p>2017, uscendo dall’ascensore dello scarico merci a lavoro, sono stato investito da un carrello in discesa che ha urtato il mio piede sinistro e io, per fermarlo, l’ho spinto facendo forza sulle braccia e sulle gambe. Questo sforzo mi ha fatto sentire un dolore molto forte su tutta la schiena bloccando anche le gambe e impedendomi di fare qualsiasi movimento. Sono stato ricoverato in urgenza e mi hanno fatto una risonanza magnetica da cui è emerso che avevo un’ernia del disco espulsa posttraumatica in corrispondenza di L5-S1 sinistra. Il chirurgo che mi ha visitato mi ha detto che l’unica soluzione era l’intervento chirurgico. Abbiamo chiesto il parere di altri medici e mia sorella è riuscita a contattare un medico che ci ha consigliato l’ozonoterapia come trattamento alternativo, vista la mia giovane età. Mi sono quindi rivolto al Dott. Sergio Pandolfi, neurochirurgo e ozono-terapeuta, e nel luglio 2017 ho cominciato le sedute di ozonoterapia. Per 3 mesi ho fatto le infiltrazioni di ozono con una frequenza di due volte a settimana. Durante questi mesi già cominciavo a sentire un miglioramento dei sintomi, i quali interessavano la gamba e il braccio sinistro e la schiena. Progressivamente sono migliorato non accusavo più il dolore alla gamba sinistra, al polpaccio e al piede sinistro. Ero completamente bloccato nei movimenti per una contrattura muscolare che riguardava tutta la colonna vertebrale. A seguito di questi eccezionali miglioramenti clinici i medici dell’INAIL mi prescrivevano una risonanza magnetica di controllo. Ero più sciolto, morbido e alzando la gamba sinistra non avevo più dolore. Il Dott. Sergio Pandolfi si è dichiarato d’accordo con i colleghi dell’INAIL per fare la Risonanza Magnetica lombo-sacrale e verificare le condizioni dell’ernia. Il risultato ha sorpreso sia me che gli altri medici del lavoro che controllano la mia condizione clinica: l’ernia si è ridotta e i sintomi che accusavo precedentemente si ridotti notevolmente, attualmente no ho alcun dolore perchè l’ernia non comprime più la radice nervosa , come si vede dalla risonanza magnetica, ma accuso ancora dei lievi fastidi al ginocchio quando sono seduto che scompaiono quando cammino . Ringrazio di cuore il dott. Pandolfi Sergio che mi ha salvato dall’intervento chirurgico, per la sua pazienza e la sua disponibilità. Tanto era dovuto, cordiali saluti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-trattamento-ernia-disco-cervicale-lombare/">Ozonoterapia nel trattamento dell&#8217;ernia del disco cervicale e lombare</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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		<title>Fatigue nella PASC trattata con ozonoterapia</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/fatigue-nella-pasc-trattata-con-ozonoterapia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fatigue-nella-pasc-trattata-con-ozonoterapia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 14:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie infettive]]></category>
		<category><![CDATA[fatigue]]></category>
		<category><![CDATA[long covid]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[pasc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abstract from European Review for Medical and Pharmacological Sciences (2021;25:5871-5875) &#8220;Fatigue nella PASC (sequele post-acute di SARS-CoV2) trattata con ossigeno-ozono autoemoterapia. Risultati preliminari su 100 pazienti.  Obiettivo. La PASC, sequele post-acute dell&#8217;infezione da SARS-CoV2 è una nuova terminologia usata per descrivere la persistenza dei sintomi post-COVID, imitando in qualche modo quelli precedentemente descritti nella sindrome [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Abstract from European Review for Medical and Pharmacological Sciences (2021;25:5871-5875)</p></blockquote>
<h2><strong>&#8220;Fatigue nella PASC (sequele post-acute di SARS-CoV2) trattata con ossigeno-ozono autoemoterapia. Risultati preliminari su 100 pazienti. </strong></h2>
<h3>Obiettivo.</h3>
<p>La PASC, sequele post-acute dell&#8217;infezione da SARS-CoV2 è una nuova terminologia usata per descrivere la persistenza dei sintomi post-COVID, imitando in qualche modo quelli precedentemente descritti nella <strong><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/sindrome-da-stanchezza-cronica/">sindrome da stanchezza cronica (CFS)</a></strong>.</p>
<p>In questo lavoro, abbiamo valutato un approccio terapeutico per affrontare la fatica (detta fatigue) derivata dalla PASC in 100 pazienti, precedentemente diagnosticati come positivi al COVID-19 e soddisfacenti i nostri criteri di ammissibilità, è stato diagnosticato con un affaticamento (fatigue) correlato alla PASC.</p>
<h3>Risultato.</h3>
<p>I pazienti sono stati reclutati nello studio e trattati con ossigeno-ozono autoemoterapia (O2-O3-AHT), secondo il protocollo SIOOT. La risposta dei pazienti a O2-O3-AHT e i cambiamenti nella fatigue sono stati misurati con il punteggio di a 7 punti della scala FSS Fatigue Severity Scale (FSS), secondo quanto precedentemente pubblicato in precisi protocolli.</p>
<p>Le statistiche hanno valutato che gli effetti di O2-O3-AHT su PASC riducevano i sintomi della fatigue del 67%, in media, in tutta la coorte di pazienti indagati (H = 148,4786 p &lt; 0,0001) (Figura 1). I pazienti che avevano seguito la terapia O2-O3-AHT, guarivano completamente dalla fatigue associata alla PASC, per circa un due quinti (40%) della coorte totale che ricevevano ozono e malgrado la maggior parte dei soggetti erano donne, l’effetto non veniva influenzato dalla diversa distribuzione sessuale (H = 0.7353, p = 0.39117).</p>
<figure id="attachment_2839" aria-describedby="caption-attachment-2839" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2839" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2021/10/diagramma-post-covid.gif" alt="" width="800" height="487" /><figcaption id="caption-attachment-2839" class="wp-caption-text">Figura 01: . Diagrammi a scatola con tacche del punteggio FSS nei brevetti con stanchezza post-COVID prima e dopo ossigeno ozono terapia. (H = 148,4786 (p &lt; 0,0001) Il delta box plot mostra come la differenza tra prima e dopo i sintomi nel post-COVID siano molto alti.</figcaption></figure>
<h3>Conclusioni.</h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Courier New, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;ozono-terapia è in grado di recuperare la normale funzionalità e di alleviare il dolore e il disagio nella forma di fatica (fatigue) associata a PASC in almeno il 67% di pazienti affetti da sequele post-COVID, a prescindere dalla distribuzione per sesso ed età. </span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Courier New, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;">Questo studio preliminare incoraggia ulteriori ricerche ad andare avanti avanti nell&#8217;approfondimento dei meccanismi sottostanti questi risultati.</span></span></span></span></span></p>
<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2021/10/affaticamento-PASC-ita.pdf" target="new" class="button primary is-primary is-LARGE"  >
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  </a>

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  </a>

<hr />
<p>U. TIRELLI(1), M. FRANZINI(2), L. VALDENASSI(2), S. PISCONTI(3), R. TAIBI(4),</p>
<p>C. TORRISI(5), S. PANDOLFI(2,6), S. CHIRUMBOLO(7)</p>
<p>1) Tirelli Medical Group, Pordenone, Italy</p>
<p>2) SIOOT, High School in Oxygen Ozone Therapy, University of Pavia, Italy; SIOOT INTERNATIONAL, Communian Clinic, Gorle, Bergamo, Italy</p>
<p>3) Department of Onco-Hematology Medical Oncology, S.G. Moscati Hospital of Taranto, Taranto, Italy</p>
<p>4) Gruppo Oncologico Ricercatori Italiani, Gori (PN)</p>
<p>5) Division of Physiatry, University of Messina, Messina, Italy</p>
<p>6) Villa Mafalda Clinics, via Monte delle Gioie, Rome, Italy</p>
<p>7) Department of Neurosciences, Biomedicine and Movement Sciences, University of Verona, Verona, Italy</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Azione dell’ozono terapia contro la COVID-19</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/azione-dellozono-nella-terapia-contro-la-covid-19/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=azione-dellozono-nella-terapia-contro-la-covid-19</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 17:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aspetti salienti sui meccanismi di azione dell’ozono nella terapia medica contro la COVID-19 Abstract: Un numero crescente di pubblicazioni in letteratura mostra che l&#8217;ozono medicale (O 3 ) viene utilizzato, con risultati incoraggianti, nel trattamento dei pazienti COVID-19, ottimizzando il sollievo dal dolore e dai sintomi, i parametri respiratori, i marker infiammatori e della coagulazione [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/azione-dellozono-nella-terapia-contro-la-covid-19/">Azione dell’ozono terapia contro la COVID-19</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Aspetti salienti sui meccanismi di azione dell’ozono nella terapia medica contro la COVID-19</h2>
<h3>Abstract:</h3>
<p>Un numero crescente di pubblicazioni in letteratura mostra che l&#8217;ozono medicale (O 3 ) viene utilizzato, con risultati incoraggianti, nel trattamento dei pazienti COVID-19, ottimizzando il sollievo dal dolore e dai sintomi, i parametri respiratori, i marker infiammatori e della coagulazione e lo stato di salute generale, quindi riducendo significativamente il tempo di ricovero e in terapia intensiva dei pazienti.</p>
<p>Ad oggi, a parte i meccanismi che tengono conto della capacità dell&#8217;O 3 di attivare una rapida risposta allo stress ossidativo, aumentando la regolazione degli enzimi antiossidanti e di scavenging, nessuna ipotesi valida è stata indirizzata per tentare una sinossi di come l&#8217;O 3 dovrebbe agire sulla COVID-19.</p>
<p>La conoscenza di come l&#8217;O 3 agisce sui meccanismi di <strong>infiammazione e di trombosi</strong> è della massima importanza per rendere i medici dotati di nuove armi contro la pandemia di SARS-CoV2.</p>
<p>Questa rassegna cerca di affrontare questo problema, in modo da espandere il dibattito nella comunità scientifica.</p>
<h3><strong>Tabella dei contenuti</strong></h3>
<p>1. Introduzione<br />
2. Breve focus sulla biologia dell’ozono<br />
3. O 3 nel rapporto tra stress ossidativo-infiammazione-coagulazione<br />
3.1 L’azione sul percorso Nrf2/Keap1/ARE e il signling dell’ NF-κB<br />
3.2 Proprietà anti-infiammatorie dell’ O 3 attraverso I mediatori ossidati e l’evidenza della ricerca<br />
3.3 Proprietà anti-infiammatoria ed anti-trombotica dell’O 3 : ruolo di HO-1, HIF-1α<br />
3.4 Proprietà anti-infiammatoria dell’ O 3 : alcune recenti scoperte sulle cellule immuni<br />
4. Il ruolo dell’ozono nella coagulazione e nei meccanismi trombotici<br />
5. Conclusioni</p>
<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2021/05/aspetti-salienti-meccanismi-azione-ozono.pdf" target="new" class="button primary is-primary is-medium"  >
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  </a>

<a rel="noopener noreferrer" href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2021/05/Insights-on-the-mechanisms-action-ozone-medical-therapy.pdf" target="_blank" class="button primary is-primary is-medium"  >
    <span>DOWNLOAD PDF ENGLISH VERSION</span>
  </a>

<hr />
<p>Salvatore Chirumbolo 1 *, Luigi Valdenassi 2 , Vincenzo Simonetti 2 , Dario Bertossi 3 , Giovanni Ricevuti 4 , Marianno Franzini 2 and Sergio Pandolfi 2,5<br />
1) Department of Neurosciences, Biomedicine and Movement Sciences, University of Verona, Verona Italy<br />
2) SIOOT, High School in Oxygen Ozone Therapy, University of Pavia, Italy; SIOOT INTERNATIONAL, Communian<br />
Clinic, Gorle Bergamo, Italy<br />
3) Department of Surgery, Dentistry, Paediatrics and Gynaecology Unit of Maxillo-Facial Surgery University of Verona,<br />
Verona, Italy<br />
4) Department of Drug Science, University of Pavia, Italy<br />
5) Villa Mafalda Clinics via Monte delle Gioe, Rome, Italy<br />
Corrispondenza a:<br />
Prof Salvatore Chirumbolo, PhD. Department of Neurosciences, Biomedicine and Movement Sciences,<br />
University of Verona, Strada Le Grazie 9 37134, Verona, Italy<br />
Tel +390458027645<br />
e-mail salvatore.chirumbolo@univr.it<br />
Gli autori dichiarano di non avere conflitti d’interesse</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindrome da stanchezza cronica</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/sindrome-da-stanchezza-cronica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sindrome-da-stanchezza-cronica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 16:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stanchezza cronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[stanchezza cronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo dalle origini oscure che colpisce in prevalenza giovani e donne con una età media di insorgenza intorno ai 30 anni ed è molto rara negli anziani. In questo articolo leggiamo come può essere tratta con l&#8217;Ozonoterapia. Stanchezza Cronica trattata con Ozonoterapia La sindrome da stanchezza cronica è un [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/sindrome-da-stanchezza-cronica/">Sindrome da stanchezza cronica</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: 110%; color: #555555;">La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo dalle origini oscure che colpisce in prevalenza giovani e donne con una età media di insorgenza intorno ai 30 anni ed è molto rara negli anziani. In questo articolo leggiamo come può essere tratta con l&#8217;Ozonoterapia.</span></p></blockquote>
<h2><span style="font-size: 110%;"><strong>Stanchezza Cronica trattata con Ozonoterapia</strong></span></h2>
<p><span style="font-size: 110%;">La <strong>sin</strong></span><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-741 alignleft" style="color: #333333; text-align: -webkit-right;" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2017/06/stanchezza-cronica-ozono-ozonoterapia-ossigeno.jpg" alt="" width="374" height="258" /><strong style="font-size: 110%;">drome da stanchezza cronica</strong><span style="font-size: 110%;"> è un disturbo dalle origini oscure che colpisce in prevalenza giovani e donne con una età media di insorgenza intorno ai 30 anni ed è molto rara negli anziani.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">La <strong>fatica cronica</strong> persiste solitamente per almeno 6 mesi, non viene alleviata dal riposo e spesso anzi viene aggravata da minimi sforzi compiuti.</span></p>
<div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6">
<figure class="wpb_wrapper vc_figure">
<div class="vc_single_image-wrapper vc_box_rounded vc_box_border_grey"></div>
</figure>
<h3 class="vc_empty_space"><span style="font-size: 110%;"><strong>I SINTOMI DA STANCHEZZA CRONICA</strong></span></h3>
<div class="vc_empty_space"><span style="font-size: 110%; color: #555555;">I sintomi della </span><strong style="font-size: 110%; color: #555555;">Chronic Fatigue Syndrome</strong><span style="font-size: 110%; color: #555555;"> sono generalmente una stanchezza prolungata e debilitante, cefalea, dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, mal di gola ricorrente, dolori muscolari e alle ossa, disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e malessere generale.</span></div>
<div></div>
<div class="vc_empty_space"><span style="font-size: 110%;">Tutto ciò provoca, a lungo a andare, l’ incapacità di sostenere i normali impegni della vita quotidiana, sia a livello occupazionale, che sociale o personale.</span></div>
<p><span style="font-size: 110%;">È spesso associata a stress o a sindromi ansioso-depressive. La <strong>sindrome da stanchezza cronica</strong> è stata riportata in tutto il mondo, compresa l’Europa, l’Australia, la Nuova Zelanda ed il Canada, l’Islanda, il Giappone, la Russia ed il Sudafrica. (<a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/fatigue-nella-pasc-trattata-con-ozonoterpia/">vedi anche Fatigue nella Pasc</a>)</span></p>
<h3></h3>
<h2><span style="font-size: 110%;"><strong>OSSIGENO OZONO TERAPIA PER LA STANCHEZZA</strong></span></h2>
<p><span style="font-size: 110%;">L’<strong>ossigeno ozono terapia</strong> aumenta la resistenza allo sforzo ed ha un potente effetto <em>anti invecchiamento</em> è una macroterapia ad ampio spettro, ad azione anti-infiammatoria e anti dolorifica locale e sistemica, riattiva il microcircolo nei vari organi ed apparati con maggiore cessione e migliore utilizzo di ossigeno e sostanze nutritive nelle cellule e migliore elimazione delle sostanze tossiche prodotte dal metabolismo cellulare.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">Due studi clinici, che hanno coinvolto 217 pazienti, sono stati condotti presso l’<strong>Università di Siena</strong>, P rof. V. Bocci, E. Borrelli et altri, hanno dimostrato che l’<strong>ossigeno-ozonoterapia</strong> determina:</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">A) Miglioramento del microcircolo e del’ossigenazione di tutti gli organi, riduzione della viscosità ematica, miglioramento della reologia del sangue.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">B) Aumento sistemico della produzione di energia nelle cellule per attivazione della fosforilazione ossidativa mitocondriale con aumento della produzione di ATP.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">C) Miglioramento della via metabolica glicolitica negli eritrociti. L’aumento della concentrazione di ATP nelle zone di ipossia.(2,3-DPG)</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">D) L’attivazione dello shunt esoso-monofosfatonegli eritrociti che determina aumento dei livelli di 2,3-difosfoglicerofosfato (2,3-DPG) particolarmente nei pazienti con bassa concentrazione di 2,3-DPG determina aumento della disponibilità di ossigeno ai tessuti ipossici dovuta a uno spostamento verso destra della curva di dissociazione HbO2.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">E) Vasodilatazione dovuta a un aumento del rilascio di ossido nitrico e prostaciclina.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;">F) Rilascio di fattori di crescita da piastrine.</span></p>
<p><span style="font-size: 110%;"> </span></p>
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		<title>Ozonoterapia in aiuto alla demenza senile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 10:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Neuroprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[demenza senile]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La demenza vascolare è una forma di disturbo cognitivo, provocata da un’alterata circolazione sanguigna cerebrale e dalla conseguente morte progressiva delle cellule del cervello nelle are colpite. OZONOTERAPIA: UNA NUOVA ARMA CONTRO LA DEMENZA VASCOLARE A seguito di una demenza, vengono snaturate le capacità di memoria, di linguaggio, di giudizio, di pensiero e comportamentali, con conseguenti importanti stati depressivi. Le [...]</p>
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<p>La <strong>demenza vascolare</strong> è una forma di <strong>disturbo cognitivo,</strong> provocata da un’alterata circolazione sanguigna cerebrale e dalla conseguente morte progressiva delle cellule del cervello nelle are colpite.</p>
<h3><strong>OZONOTERAPIA: UNA NUOVA ARMA CONTRO LA DEMENZA VASCOLARE</strong></h3>
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<p>A seguito di una <strong>demenza</strong>, vengono snaturate le capacità di memoria, di linguaggio, di giudizio, di pensiero e comportamentali, con conseguenti importanti stati depressivi.</p>
<p>Le malattie cerebro-vascolari rappresentano la seconda causa di demenza, dopo la <strong>malattia di Alzheimer</strong>.</p>
<h2><strong>LE CAUSE</strong></h2>
<p>Solitamente la causa di una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ictus"><em>ictus</em></a><em> minori </em>o talvolta da uno di grande portata preceduto o seguita da altri inferiori. Le lesioni vascolari possono essere il risultato di una malattia cerebrovascolare diffusa, come una malattia dei piccoli vasi o lesioni focali, ma solitamente si verificano entrambi.</p>
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<h2 class="vc_empty_space"><strong style="font-size: 20.16px;">OSSIGENO-OZONO TERAPIA: DI COSA SI TRATTA</strong></h2>
<p class="vc_empty_space">L’<strong style="color: #555555; font-size: 14.4px;">ossigeno ozonoterapia</strong><span style="color: #555555; font-size: 14.4px;"> mediante auto emo infusione di sangue ozonizzato (GAE) ha una azione protettiva per le funzioni cerebrali, neuroprotezione, migliora il microcircolo ed il metabolismo cerebrale e può essere utilizzata su tutte le patologie cerebrali su base ischemica e degenerativa e per contrastare la demenza senile su base vascolare.</span></p>
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<p>L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti <strong>certificati da protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Grande autoemoinfusione</strong>: si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue finisce in una sacca certificata. Senza staccare dal paziente l’ago del prelievo, un apposito dispositivo inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca e la mescola con il sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Piccola autoemoinfusione</strong>: il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione, con la differenza che nella piccola autoemoinfusione sono prelevati pochi cc. di sangue dal paziente, arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e reiniettati con una siringa per via intramuscolare anziché per via endovenosa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari</strong>: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali</strong>: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Via topica:</strong> si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.</li>
<li><strong>Idropinica:</strong> il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.</li>
</ul>
<h3><strong>HA EFFETTI COLLATERALI?</strong></h3>
<p>L<strong>‘ozono </strong>è un gas naturalmente presente all’interno dell’organismo</p>
<p>Oggi si impiega come terapia per la cura di diverse patologie e  non presenta interazioni farmacologiche né effetti secondari o collaterali  se fatto seguendo i <strong>protocolli</strong> <strong>medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute</strong></p>
<h3><strong>TOSSICITÀ ED EFFETTI COLLATERALI DELL’OSSIGENO – OZONO TERAPIA</strong></h3>
<p><strong><em>Non esistono importanti effetti collaterali</em></strong>; se questa terapia è ben fatta da medici specialisti che si attengano al i protocolli Terapeutici e alle Linee Guida formulate dalla SIOOT, se viene operata in un ambulatorio/studio medico adeguatamente attrezzato; inoltre non causa alcun tipo di reazione allergica. Nel corso dell’ultimo anno, nonostante l’importante incremento dell’uso di questa terapia, esso non registra alcun effetto collaterale o indesiderati a conferma la sua assenza di rischi. Essa non dà dipendenza.</p>
<h3><strong>GLI STRUMENTI DELL’OSSIGENO – OZONO TERAPIA</strong></h3>
<p>Gli strumenti (MULTIOSSIGEN MED 98 HCPS, MED 95 CPS, MED 99 IR) per produrre l’ozono sono cotrollati per avere l’efficienza standard decisa dalla Società Scientifica di Ossigeno – Ozonoterapia. I protocolli SIOOT sono fatti da una grande esperienza clinica e una bibliografia nazionale e internationale.</p>
<p>La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/" target="_blank" rel="noopener">PudMed</a>, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.</p>
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		<title>Trombosi venosa profonda alla retina trattata con ozonoterapia</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/trombosi-venosa-profonda-alla-retina-trattata-con-ozonoterapia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trombosi-venosa-profonda-alla-retina-trattata-con-ozonoterapia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 14:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteriopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Maculopatia della retina]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[retina]]></category>
		<category><![CDATA[trombosi]]></category>
		<category><![CDATA[trombosi venosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo riportiamo il caso di un nostro paziente affetto da trombosi venosa profonda della retina trattato con Ozonoterapia. Ossigeno Ozono Terapia con patologia vascolare. Il paziente è stato trattato con ossigeno ozono terapia per via sistemica mediante autoemo infusione di sangue ozonizzato. Dopo circa due mesi di trattamento si è ricostruito il vaso [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>In questo articolo riportiamo il caso di un nostro paziente affetto da trombosi venosa profonda della retina trattato con Ozonoterapia.</p></blockquote>
<h2>Ossigeno Ozono Terapia con patologia vascolare.</h2>
<p>Il <a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/testimonianze-dei-miei-pazienti/cristiano-de-angelis/">paziente</a> è stato trattato con ossigeno ozono terapia per via sistemica mediante autoemo infusione di sangue ozonizzato.</p>
<p>Dopo circa due mesi di trattamento si è ricostruito il vaso venoso ed è scomparsa la trombosi venosa profonda.<br />
Dagli ultimi esami oculustici la circolazione è nettamente migliorata dato che anche anche altre vene si presentano ora meno tortuose.</p>
<p>Questo dimostra la grande capacità antinfiammatoria, rigeneretaiva, antitrombotica e neo-angiogenetica dell&#8217;ozono.</p>
<p>Di seguito le immagini della OCT prima e dopo l&#8217;ossigeno ozono terapia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2494" aria-describedby="caption-attachment-2494" style="width: 327px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2494" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-1-1-335x400.jpg" alt="" width="327" height="390" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-1-1-335x400.jpg 335w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-1-1-768x916.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-1-1-671x800.jpg 671w" sizes="auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px" /><figcaption id="caption-attachment-2494" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 85%;"><em>esame eseguito il 03/03/2020<br />(prima di iniziare l&#8217;ossigeno ozono terapia)</em></span></figcaption></figure>
<figure id="attachment_2495" aria-describedby="caption-attachment-2495" style="width: 345px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2495" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-2-354x400.jpg" alt="" width="345" height="390" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-2-354x400.jpg 354w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-2-768x867.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/06/unnamed-2-709x800.jpg 709w" sizes="auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px" /><figcaption id="caption-attachment-2495" class="wp-caption-text"><em><span style="font-size: 85%;">nuovo esame eseguito a maggio 2020</span></em>(dopo Ossigeno OzonoTerapia)</figcaption></figure>
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		<title>Ossigeno-ozono terapia antivirale-antinfiammatoria nell’epidemia del COVID-19</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ossigeno-ozono-terapia-immunoceutica-nellepidemia-del-covid-19/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ossigeno-ozono-terapia-immunoceutica-nellepidemia-del-covid-19</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 13:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie infettive]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avviato in 16 ospedali Italiani un protocollo di sperimentazione anti-COVID19 in accordo con l&#8217;Istituto Superiore di Sanità e i cui risultati terapeutici nei confronti dei pazienti sono già evidenti, dopo una sola settimana di terapia. Il criterio clinico del ricercatore non è rifiutare a priori, ma verificare e valutare le proposte che vengono fatte. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ossigeno-ozono-terapia-immunoceutica-nellepidemia-del-covid-19/">Ossigeno-ozono terapia antivirale-antinfiammatoria nell’epidemia del COVID-19</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo avviato in 16 ospedali Italiani un protocollo di sperimentazione anti-COVID19 in accordo con l&#8217;Istituto Superiore di Sanità e i cui risultati terapeutici nei confronti dei pazienti sono già evidenti, dopo una sola settimana di terapia.</p>
</blockquote>
<h2 style="text-align: justify;">Il criterio clinico del ricercatore non è rifiutare a priori, ma verificare e valutare le proposte che vengono fatte.</h2>
<p style="text-align: justify;">La <a href="http://www.ossigenoozono.it/" target="_blank" rel="noopener">Società Italiana di Ossigeno Ozonoterapia</a> (<a href="http://www.ossigenoozono.it/" target="_blank" rel="noopener">SIOOT</a>) ha proposto all&#8217;ISS italiana (Istituto Superiore di Sanità) di utilizzare l&#8217;ossigeno ozono terapia (<a href="http://www.ossigenoozono.it/IT/Notizie%20e%20Attivit%c3%a0/3506/PRIMO_REPORT_-_OSSIGENO_OZONO_SIOOT_NEI_PAZIENTI_RICOVERATI_CON_COVID-19" target="_blank" rel="noopener">O2-O3</a>) in pazienti affetti da COVID-19. L&#8217;ISS ha dichiarato il 24 marzo 2020 che è possibile utilizzare l&#8217;ossigeno ozono terapia per curare le malattie infettive e quindi anche i pazienti affetti da COVID-19 alla luce di evidenze scientifiche consolidate in letteratura.</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta è dunque stata approvata, numerosi lavori dimostrano che l&#8217;ozono è in grado di uccidere virus e batteri, è stato sperimentato che uccide il virus della Sars nelle cellule di scimmia. Altri lavori pubblicati dimostrano l&#8217;efficacia dell&#8217;Ossigeno Ozono per curare la broncopolmonite. Negli ospedali il trattamento è eseguito sotto la responsabilità del medico, dopo aver ottenuto il consenso informato del paziente e del comitato etico dell&#8217;ospedale.</p>
<p>Fin dal 1992 il Ministero della Salute ha certificato l&#8217;ossigeno ozonoterapia per via sistemica, terapia antivirale, antibatterica. Nel caso del Covid-19 aggredisce la parte esterna del virus impedendone la replicazione nell&#8217;organismo. Non esistono virus e batteri che resistono all&#8217;ossigeno ozono terapia, una evidenza sperimentata da 50 anni in Italia e all&#8217;estero, Soprattutto in Germania con 20.000 ozonoterapeuti.</p>
<h2>L&#8217;ozono inattiva virus e batteri</h2>
<p style="text-align: justify;">L’ozono danneggia i virus, attraverso il processo di perossidazione, danneggia il capside virale e interrompe il ciclo riproduttivo impedendo il contatto tra il virus e la cellula. Numerosi studi supportano la sua attività antivirale. Ohmine nel 2005 ha evidenziato come l’ozono possa inattivare sia ceppi virali con envelope [<em>herpes simplex di tipo 1 McIntyre (HSV-1)</em>, ceppo <em>vaccino Elstree (VAC)</em>, <em>virus della stomatite vescicolare Indiana (VSV)</em>,<em> influenza A (H1N1) A/WS/33</em>], che gli altri virus privi di envelope [<em>adenovirus umano tipo2 (Ad2)</em>]. Dopo l’ozonizzazione la carica virale si è ridotta moltissimo in tempi brevi, dai 15 ai 60 minuti in base al ceppo virale. Le immagini al microscopio elettronico a trasmissione di Ad2, HSV-1, VAC e VSV hanno confermato i drastici cambiamenti morfologici risultanti dopo il trattamento con ozono.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ozono stimola l’immunità cellulare e umorale attraverso l’attivazione di meccanismi che producono citochine antinfiammatorie, che a loro volta attivano la fagocitosi di neutrofili, linfociti, macrofagi e altre cellule infiammatorie per inattivare patogeni locali.<br />
D’altra parte, l’ozono agisce come anti-infiammatorio ma anche antiossidante. Pertanto, possiamo sostenere che l’ozono funziona esercitando tre azioni distinte e sovrapposte contro virus e batteri:</p>
<ul>
<li> <a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/lossigeno-ozono-terapia-per-le-infezioni-virali-e-linfluenza/">l’ozono <strong>inattiva virus e i batteri</strong></a></li>
<li> l’ozono <strong>attiva l’immunità cellulare e umorale</strong></li>
<li> l’ozono <strong>riduce i processi di infiammazione/apoptosi</strong> e <strong>attiva i sistemi anti-ossidanti.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ossigeno ozono terapia è stata approvata dal Ministero della Salute già nel 2006 per alcuni trattamenti come le ulcere, le ernie del disco per via locale e per affrontare le patologie sistemiche infiammatorie e degenerative, del microcircolo, per patologia sistemiche infettive, previa l&#8217;autorizzazione del comitato etico dell&#8217;ospedale o dell&#8217;università dove è stata richiesta la sperimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ribadiamo: &#8220;l&#8217;ossigeno ozono terapia per via sistemica si utilizza nelle patologie degenerative, infiammatorie ed infettive<em> sempre previa l&#8217;autorizzazione del comitato etico dell&#8217;ospedale o dell&#8217;università dove è stata richiesta la sperimentazione.<br />
</em></strong><strong><em>Si dovrebbe utilizzare per curare le infezioni ospedaliere antibiotico-resistenti che causano decine di migliaia di decessi in Italia e nel mondo&#8221;.</em></strong></p>
<h3>Protocollo di sperimentazione Ozonoterapia anti-COVID19 in Italia</h3>
<p>16 ospedali in Lombardia, in altri ospedali in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, nel Lazio in Abruzzo, Campania e Puglia, si è già iniziato ad utilizzare l&#8217;ozono con risultati positivi.</p>
<p>È necessario che tutti gli ospedali e i presidi medici in Italia vengano dotati di un ambulatorio pubblico di Ossigeno Ozono terapia. Se vogliamo far ripartire l&#8217;Italia in sicurezza e uscire da questa situazione, dobbiamo utilizzare l&#8217;ossigeno ozono terapia secondo i protocolli terapeutici elaborati dalla SIOOT e curare sia l&#8217;infezione primaria che le recidive da Covid-19.</p>
<p>Si osservano sempre più casi di recidiva in persone che hanno già avuto una prima &#8220;infezione&#8221;. Quindi nessuno è davvero protetto contro il coronavirus, neppure chi si è già ammalato, per questo è necessario utilizzare l&#8217;ossigeno ozono terapia come prevenzione e cura dell&#8217;infezione da Covid-19.</p>
<p>L&#8217;ossigeno ozono terapia e le macchine che producono ozono sono una risorsa strategica del nostro paese e non solo, dobbiamo attivarla in modo massiccio per far ripartire l&#8217;Italia.</p>
<h3>Effetti biologici dell&#8217;Ozono-terapia</h3>
<p>Sebbene si conosca poco di O2O3 nel mondo, anche se negli ultimi anni sono state pubblicate molte prove scientifiche sulla validità antinfiammatoria, immunomodulatoria e di protezione degli organi della terapia O2O3, riteniamo utile seguire i suggerimenti dell&#8217;articolo Activating Immunity to Fight a Foe &#8211; A New path, di Richard S. Hotchkiss e Steven M. Opal, e proponendo la terapia O2O3 come terapia immunoceutica secondo le indicazioni dell&#8217;articolo.</p>
<p>La terapia O2O3 ha molti effetti biologici, ma il più rilevante è la sua capacità di modulare l&#8217;attivazione di Nrf2 (un importante trasduttore di messaggi nucleari), la sotto regolazione di NFkB e modula anche l&#8217;inflammasoma di NLRP3.</p>
<h2>Opportunità terapeutica grazie all&#8217;Ozono</h2>
<p>Di seguito si vogliono evidenziare le importanti attività dell&#8217;ossigeno ozono terapia (O2O3) e spiegare la logica di questo trattamento nei pazienti COVID-19.</p>
<figure id="attachment_2354" aria-describedby="caption-attachment-2354" style="width: 1020px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2354 size-large" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01-1149x800.jpg" alt="figura01" width="1020" height="710" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01-1149x800.jpg 1149w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01-574x400.jpg 574w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01-768x535.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura01.jpg 1506w" sizes="auto, (max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2354" class="wp-caption-text">Figura 1). Potenziali approcci per affrontare la COVID-19 mediata da ACE2 dopo l’infezione SARS-CoV-2</figcaption></figure>
<p>Le proteine spike e la conversione dell’angiosteina enzima 2 (ACE2) sono stati identificati come recettori putativi per SARSCoV-2; potrebbero promuovere la proliferazione di COVID-19 (Figura 1).</p>
<p>È noto che questi recettori possono essere bloccati con alcuni monoclonali specifici ma anche attraverso il controllo di Nrf2 che regola e blocca l&#8217;attività di Spike e ACE2.</p>
<p>Poiché O2O3 agisce direttamente su Nrf2, stimolandolo, sembra molto probabile che questo sia il meccanismo fisiologico più importante per bloccare la riduplicazione endogena di COVID-19 impedendo il contatto con i recettori putativi di SARS-CoV-19.</p>
<p>L’ossigeno-ozono ha un’elevata solubilità nel plasma e causa la formazione di due secondi messaggeri, H2O2 e ozonoidi e alchenali (Figura 2).</p>
<figure id="attachment_2355" aria-describedby="caption-attachment-2355" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2355 size-medium" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02-800x311.jpg" alt="Figura 02" width="800" height="311" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02-800x311.jpg 800w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02-768x298.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02-1400x544.jpg 1400w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura02.jpg 1504w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2355" class="wp-caption-text">Figura 2.) Uno schema che mostra la reazione dell&#8217;ozono con il plasma. Il perossido di idrogeno generato innesca percorsi biochimici nelle cellule del sangue, mentre gli alchenali, dopo l&#8217;infusione di sangue ozonizzato nel donatore, agiscono su una varietà di cellule, sovraregolando la sintesi di molte proteine ​​antiossidanti.</figcaption></figure>
<figure id="attachment_2356" aria-describedby="caption-attachment-2356" style="width: 715px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2356 size-medium" src="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03-715x400.jpg" alt="figura 03" width="715" height="400" srcset="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03-715x400.jpg 715w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03-768x430.jpg 768w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03-1400x783.jpg 1400w, https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/figura03.jpg 1455w" sizes="auto, (max-width: 715px) 100vw, 715px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2356" class="wp-caption-text">Figura 3). Il fattore di trascrizione Nrf2 associato a Keap-1 attivato da alchenali. Il Nrf2 rilasciato trasloca nel nucleo e, dopo essersi legato a Maf, si aggancia su ARE e attiva una serie di geni che conducono alla sintesi di proteine ​​antiossidanti</figcaption></figure>
<p>Questi sono quelli che sono principalmente competenti, interagiscono con le proteine ​​e i recettori della membrana delle cellule, specialmente quelli immunocompetenti, ed entrano nelle cellule e interagiscono con la trasduzione del segnale delle proteine ​​a livello del nucleo e dei mitocondri. Il meccanismo d&#8217;azione chiave della O2O3 terapia è la sua azione sulla cascata del proteosoma e dell&#8217;infiammazione, per controllare il processo infiammatorio, stimolando il fattore nucleare Nrf2 e inibendo il fattore nucleare NFkB (Figura 3).</p>
<p>La terapia O2O3 può ripristinare la giusta risposta immunitaria stimolando le molecole di trasduzione del segnale tramite Nrf2 e stimolando così la trasduzione nucleare attraverso specifici microRNA e ripristinando la normale reazione antiossidante e immunostimolante.</p>
<p>Il meccanismo d&#8217;azione di O2O3therapy è stato ben sintetizzato da Noel L. Smith et al. nel 2017: reagendo con acidi grassi polinsaturi (PUFA) e acqua, l&#8217;O3 crea perossido di idrogeno (H2O2), una specie reattiva dell&#8217;ossigeno (ROS). Allo stesso tempo, O3 forma una miscela di ozonazione dei lipidi Products (LOP). Il LOP creato dopo l’esposizione all’O3 include i radicali lipopossilici, idroperossidi, malondialdeidi, isoprostane, l&#8217;ozonide e gli alchenali e 4-idrossinonenale (4-HNE).</p>
<p>Lo stress ossidativo moderato causato dall&#8217;O3 aumenta l&#8217;attivazione del fattore trascrizionale che media il fattore 2 correlato al fattore nucleare-eritroide 2 (Nrf2). Le prerogative del Nrf2 sono responsabili della trascrizione degli elementi di risposta antiossidante (ARE). All&#8217;induzione della trascrizione ARE, un assortimento di enzimi antiossidanti aumenta i livelli di concentrazione in risposta allo stress ossidativo transitorio di O3.</p>
<p>Gli antiossidanti creati includono, tra l&#8217;altro, Dismutazione superossido (SOD), Glutathione Peroxidase (GPx), Glutathione S-Transferase (GST), Catalase (CAT), Heme Oxygenase-1 (HO-1), NADPHquinone-Oxidoreductase ( NQO-1), Heat Shock Proteins (HSP) ed enzimi di fase II del metabolismo dei farmaci. Molti di questi enzimi agiscono come spazzino ( scavenger ) di radicali liberi clinicamente rilevanti per un&#8217;ampia varietà di malattie.</p>
<p>Masaru Sagai et al. in 2011 descrisse la reazione biologica tramite l&#8217;attivazione di Nrf2 / ARE con lieve stress ossidativo (O2O3terapia) che può essere sintetizzato in:</p>
<ul>
<li>Aumentare i livelli di antiossidanti diretti, come GSH, CO e bilirubina;</li>
<li>Stimolare la rigenerazione di GSH tramite glutadione e tioreossina reduttasi;</li>
<li>Aumentare i livelli di enzimi che disintossicano ossidanti ed elettrofili (cioè catalasi, SOD, GPx, GSTr, NADPH Quinone Oxidoreductase (NQO1), HO-1, HSP70, ecc.);</li>
<li>Aumento dei livelli degli enzimi di fase I;</li>
<li>Inibire l&#8217;infiammazione mediata da citochine attraverso l&#8217;induzione della leucotriene B4 reduttasi; Riduzione del sovraccarico di ferro e conseguente stress ossidativo indotto da ferritina elevata;</li>
<li>Riconoscimento, riparazione e rimozione di proteine ​​danneggiate;</li>
<li>Protezione dall&#8217;apoptosi indotta da stress ossidativo;</li>
<li>Aumentare l&#8217;attività di riparazione del DNA;</li>
</ul>
<p>In aggiunta, Jacqueline Diaz-Luis et al. in 2015 ha dimostrato che l&#8217;ozono è stato in grado di modulare le cellule fagocitiche nel telaio periferico e i meccanismi su come i messaggeri possono attivare la risposta immunologica portando agli effetti biologici terapeutici.</p>
<h3>Solo il giusto dosaggio di Ozono</h3>
<p>Inoltre, è stato dimostrato che esiste una gamma di concentrazioni di ozono in cui possiamo ottenere i massimi risultati positivi, mentre dosi più basse sono inefficaci e dosi più elevate possono produrre effetti più bassi. Di conseguenza, l&#8217;ozono, in un comportamento dose-dipendente, può stimolare la funzione fagocitaria delle cellule del sangue periferico.</p>
<h3>Particolare proprietà antinfiammatoria</h3>
<p>Un altro importante effetto della terapia con O2O3 che può spiegare i suoi effetti nel migliorare l&#8217;approccio terapeutico ai pazienti con infezione da COVID-19 è la sua azione importante sull&#8217;inflammasoma NLRP3 che è riconosciuto svolgere un ruolo cruciale nell&#8217;inizio e nella continuazione dell&#8217;infiammazione in varie malattie. Gang Yu et al. nel 2016 ha dimostrato che l&#8217;effetto protettivo della terapia con ozono è stato raggiunto dalla sua proprietà antinfiammatoria attraverso la modulazione dell&#8217;inflammasoma NLRP3. Una miscela di ozono-ossigeno a bassa concentrazione potrebbe migliorare efficacemente la riperfusione ischemica degli organi che è ciò che accade nei polmoni dei pazienti affetti da infezione da COVID19.</p>
<p>La lesione da ischemia-riperfusione (IRI) è una delle principali cause di disfunzione polmonare durante molte malattie patologiche. Zhiwen Wang et al. nel 2018 ha dimostrato che il trattamento ossidativo all&#8217;ozono protegge il polmone dall&#8217;IRI attenuando il recettore simile al dominio dell&#8217;oligomerizzazione legante i nucleotidi contenente l&#8217;infiammazione mediata dal dominio 3 della pirina (NLRP3), migliorando l&#8217;attività antiossidante di Nrf2 e inibendo l&#8217;apoptosi.</p>
<h2>Conclusioni ozonoterapia e Corona virus</h2>
<p>In conclusione, dal momento che l’ossigeno terapia sistemica ha tutti questi effetti positivi come: controllo dell&#8217;infiammazione, stimolazione dell&#8217;immunità, capacità antivirus, protezione dai danni da ischemia-riperfusione, azione sul proteosoma e sull&#8217;infiammazione. Si può dire che la terapia con ossigeno-ozono è un nuovo metodo di terapia immunomodulante e quindi il suo uso in combinazione con altri trattamenti nei pazienti positivi a COVID19 è essenziale, utile e sinergico.</p>
<p>Sono necessari ulteriori studi e test, ma speriamo di avere presto conferma che la terapia O2O3 sia sinergica ed efficace nel controllo dell&#8217;infezione da COVID-19.</p>
<h2>VIDEO INTERVISTA E LINK UTILI</h2>
<p>CORONAVIRUS: ESPERTO SIOOT, &#8220;OZONOTERAPIA CON ANTIVIRALI PER BATTERLO&#8221;</p>
<p>Roma, 2 marzo Intervista (AdnKronos Salute):<br />
&#8220;Ormai una ricca letteratura scientifica dimostra che l&#8217;ossigeno-ozonoterapia contrasta le infezioni virali e batteriche. Questa metodica può dare un grande contributo per contrastare il nuovo coronavirus. Per questo proponiamo al ministero della Salute di sfruttare questa tecnologia in associazione ai farmaci antivirali, e ci mettiamo a disposizione a scopo gratuito&#8221;.</p>
<p>Ad affermarlo all&#8217;AdnKronos Salute è il dott. <strong>Sergio Pandolfi</strong>, neurochirurgo e ozono-terapeuta, docente al Master universitario di II livello in ossigeno-ozono terapia Università di Pavia, membro della <a href="http://www.ossigenoozono.it/It/Home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sioot</strong></a>, (Società scientifica di ossigeno ozono terapia).</p>
<p>&#8220;Dopo numerose ricerche, ormai possiamo sostenere che l&#8217;ozono può esercitare tre azioni distinte e sovrapposte contro il coronavirus: inattiva il virus, attiva l&#8217;immunità cellulare e umorale e riduce i processi di infiammazione.</p>
<p>Ecco perché come membri della Sioot siamo a disposizione del Servizio sanitario nazionale, esclusivamente a scopo gratuito, per impostare negli ospedali indicati dal ministero della Salute o dalle Regioni i protocolli terapeutici per la somministrazione per via sistemica della miscela gassosa di ossigeno ozono&#8221;.<br />
Cliccare sotto per visualizzare l&#8217;intervista.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/QqusCi7_Rsc" width="98%" height="400" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>ISSN 2499 &#8211; 3492 &#8211; 02-MAR-20 15:23<br />
Intervista video AdnKronos Salute:<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=QqusCi7_Rsc&amp;feature=youtu.be&amp;fbclid=IwAR0AzX8CJturZhYDbEq1noSl0Lvfh7ZuOt-wNArfQCUotRIL6a68ORDPP_A" target="_blank" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=QqusCi7_Rsc&amp;feature=youtu.be&amp;fbclid=IwAR0AzX8CJturZhYDbEq1noSl0Lvfh7ZuOt-wNArfQCUotRIL6a68ORDPP_A</a></p>
<p>Testimonianza deputato Claudio Pedrazzini:<br />
<a href="https://www.ilcittadino.it/cronaca/2020/04/15/pedrazzini-di-cambiamo-la-cura-ossigeno-ozono-mi-ha-guarito-dal-virus/qwETTBCSQX6cjG8PNZ4zx3/index.html?fbclid=IwAR0_BYucmlF_o9bNMV1VbpROdp-F6Jj6TpegMh9qGXpHsEX9DvqaDPv-WRM" target="_blank" rel="noopener">https://www.ilcittadino.it/cronaca/2020/04/15/pedrazzini-di-cambiamo-la-cura-ossigeno-ozono-mi-ha-guarito-dal-virus/qwETTBCSQX6cjG8PNZ4zx3/index.html?fbclid=IwAR0_BYucmlF_o9bNMV1VbpROdp-F6Jj6TpegMh9qGXpHsEX9DvqaDPv-WRM</a></p>
<p>Download PDF articolo originale:<br />
<a href="http://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2020/04/oxygen-ozone_immunoceutical_therapy_in_COVID19_outbreak_facts_and_figures.pdf" target="_blank" rel="noopener">Oxygen-ozone_immunoceutical_therapy_in_COVID19_outbreak_facts_and_figures.pdf</a></p>
<hr />
<p>Fonti:<br />
Department of Drug Science, University of Pavia, Italy, High School in Oxygen Ozone Therapy, University of Pavia; SIOOT SIOOT International, Comunian Clinic, Gorle (BG), High School in Oxygen Ozone Therapy, University of Pavia, SIOOT Italian Society of Oxygen Ozone Therapy, High School in Oxygen Ozone Therapy, University of Pavia, Italy</p>
<p>1. Hotchkiss RS, Opal SM.<br />
Activating immunity to fight a foe A new path. N Engli J Med 2020;382:1270-2. doi: 10.1056/ NEJMcibr1917242.<br />
2. Giuliani G, Ricevuti G, Galoforo A, Franzini M.<br />
Microbiological aspects of ozone: bactericidal activity and antibiotic/antimicrobial resistance in bacterial strains treated with ozone. doi: 10.4081/ozone.2018.7971<br />
3. Remondino M.<br />
The use of ozone as a driver for economic and environmental sustainable development. doi: 10.4081/ozone. 2018.7806<br />
4. Pandolfi S, Zammitti A, Franzini M, Simonetti V, Liboni W, Valdenassi L, Molinari F.<br />
Oxygen-ozone therapy in prevention [Ozone Therapy 2020; 5:9014] [page 3] Editorial<br />
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Receptor recognition by the novel Coronavirus from Wuhan: an analysis based on decadelong structural studies of SARS Coronavirus. J Virol 94:e00127-20. doi: 10.1128/JVI.00127-20.<br />
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Oxygen-ozone therapy: an extra weapon for the general practitioners and their patients. doi: 10.4081/ ozone.2019.8424<br />
7. Bonforte G, Riva H, Giannini H, Balestra B.<br />
Treatment with oxygen-ozone therapy in hemodialysis patients. doi: 10.4081/ ozone.2019.8376<br />
8. Remondino M, Valdenassi L, Franzini M.<br />
Pharmacoeconomic analysis of ozone therapy supported by agent based process simulation and data mining. doi: 10.4081/ozone.2018.7518<br />
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Oxygen-ozone therapy: paradoxical stimulation of ozone. doi: 10.4081/ ozone.2016.5837<br />
10. Zhang H, Penninger JM, Li Y, et al.<br />
Angiotensin-converting enzyme 2 (ACE2) as a SARS-CoV-2 receptor: molecular mechanisms and potential therapeutic target. Intensive Care Med 2020;46:586-90. doi: 10.1007/s00134-020-05985-9.<br />
11. Dosch SF, Mahajan SD, Collins AR. SARS coronavirus spike<br />
protein-induced innate immune response occurs via activation of<br />
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Validity of oxygen ozone therapy as integrated medication form in chronic inflammatory diseases. Cardiovasc Hematol Disord Drug Targets 2015;15:127-38.<br />
13. Smith NL, Wilson AL, Gandhi J, et al.<br />
Ozone therapy: an overview of pharmacodynamics, current research, and clinicalutility. Med Gas Res 2017;7:212-9. doi: 10.4103/2045-9912.215752.<br />
14. Sagai M, Bocci V.<br />
Mechanisms of action involved in ozone therapy: is healing induced via a mild oxidative stress? Med Gas Res 2011;1:29. doi: 10.1186/2045-9912-1-29.<br />
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The NLRP3 inflammasome is a potential target of ozone therapy aiming to ease chronic renal inflammation in chronic kidney disease. Int Immunopharmacol 2017;43:203-9. doi: 10.1016/j.intimp.2016.12.022<br />
17. Wang Z, Zhang A, Meng W, et al.<br />
Ozone protects the rat lung from ischemia-reperfusion injury by attenuating NLRP3-mediated inflammation, enhancing Nrf2 antioxidant activity and inhibiting apoptosis. Eur J Pharmacol 2018;835:82-93.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ossigeno-ozono-terapia-immunoceutica-nellepidemia-del-covid-19/">Ossigeno-ozono terapia antivirale-antinfiammatoria nell’epidemia del COVID-19</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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		<title>Ozonoterapia come adiuvante per chemio e radioterapia</title>
		<link>https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-come-adiuvante-per-chemio-e-radioterapia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ozonoterapia-come-adiuvante-per-chemio-e-radioterapia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 11:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ozonoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[adiuvante]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo vuole fornire una panoramica del potenziale uso dell&#8217;ozono come adiuvante durante il trattamento del tumori per ridurre gli effetti collaterali della radioterapia e della chemioterapia. Introduzione L&#8217;ozono, è un allotropo di ossigeno, fu scoperto nel 1840. La sua produzione industriale iniziò all&#8217;inizio del secolo e il suo uso in medicina è stato introdotto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questo articolo vuole fornire una panoramica del potenziale uso dell&#8217;ozono come adiuvante durante il trattamento del tumori per ridurre gli effetti collaterali della radioterapia e della chemioterapia.</p></blockquote>
<h2>Introduzione</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-556 alignleft" src="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/wp-content/uploads/2017/06/ft-img6-2.png" alt="" width="232" height="132" />L&#8217;ozono, è un allotropo di ossigeno, fu scoperto nel 1840. La sua produzione industriale iniziò all&#8217;inizio del secolo e il suo uso in medicina è stato introdotto a causa dell&#8217;aumento dell&#8217;ossigenazione locale o sistemica.</p>
<p>L&#8217;uso dell&#8217;ozono in medicina clinica è preso in considerazione come trattamento antisettico, antimicrobico, immunomodulatore e potenziante, migliorando la circolazione sanguigna e la saturazione di ossigeno.</p>
<p>Il vantaggio principale dell&#8217;ozono è la sua azione diffusa in tutto il corpo. A seconda del campo di applicazione richiesto, può essere utilizzato in diverse forme come ozono acquoso, oli ozonizzati o come insufflazioni.</p>
<p>L&#8217;importanza dell&#8217;uso dell&#8217;ozono per il trattamento dei tumori è la sua caratteristica di ridurre l&#8217;ipossiemia tumorale, permettendo così una maggiore efficacia della radioterapia e / o della chemioterapia e aiutare ad una diminuzione dei pesanti effetti collaterali.</p>
<h2>Effetti dell&#8217;Ozono terapia</h2>
<p>Gli effetti dell&#8217;ozono nella modifica della curva di dissociazione dell&#8217;emoglobina, dei livelli di 2,3-difosfoglicerati, del flusso sanguigno e dell&#8217;ipossia tumorale forniscono un supporto aggiuntivo per potenziali effetti benefici durante il trattamento riuscendo ad attenuare gli effetti collaterali di radioterapia e chemioterapia.</p>
<p>L&#8217;ischemia tumorale e l&#8217;ipossia tumorale sono noti fattori avversi, perchè favoriscono la resistenza a RT e CT, nonché la progressione e lo sviluppo di metastasi nonostante la terapia. Un aumento del flusso sanguigno nel tumore durante il trattamento potrebbe potenzialmente aumentare la consegna locale dei farmaci CT e, come tale, determinare una TC più efficace.</p>
<p>Allo stesso modo, un aumento del flusso sanguigno tumorale durante la RT potrebbe potenzialmente aumentare l&#8217;erogazione locale di farmaci e ossigeno radiosensibilizzanti, aumentando così l&#8217;efficacia della RT. Le cellule ipossiche possono diventare 3 volte più resistenti alla RT rispetto alle cellule tumorali ben ossigenate [39] e piccoli aumenti dell&#8217;ossigenazione nelle cellule ipossiche determinano un notevole miglioramento dell&#8217;efficacia della RT.</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6151231/" target="_blank" rel="noopener">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6151231/</a></p>
<h2>Evidenze cliniche nei pazienti oncologici</h2>
<p>La sensibilità delle cellule tumorali alla radioterapia si è dimostrata circa tre volte superiore quando irradiata in un mezzo ben ossigenato rispetto a una condizione anossica.</p>
<p>In uno altro studio clinico, l&#8217;osteonecrosi nei pazienti con mieloma multiplo è stata trattata con ozono terapia giornaliera per 14 giorni insieme ad antibiotici e curettage chirurgico al 7 ° giorno. 11 su 12 pazienti erano completamente sollevati dai loro sintomi di dolore.</p>
<p>I risultati potrebbero variare in base alle capacità del medico, dalla raffinatezza degli strumenti e dalle tempistiche. Allo stato attuale, gli studi clinici diretti a sostegno dell&#8217;efficacia dell&#8217;ozono sull&#8217;uomo che valutano l&#8217;efficacia nel diminuire i tutti i sintomi e gli effetti collaterali della chemioterapia, come perdita di capelli, spossatezza, nausea, e malessere genarale, sono molto promettenti.</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="https://www.researchgate.net/publication/334737433_Role_of_Ozone_Therapy_and_Cancer_Myth_or_Reality" target="_blank" rel="noopener">https://www.researchgate.net/publication/334737433_Role_of_Ozone_Therapy_and_Cancer_Myth_or_Reality</a></p>
<h2 class="entry-title">L’Ossigeno-Ozono Terapia per via sistemica riduce gli effetti collaterali della Chemioterapia e della Radioterapia.</h2>
<p>Studio Clinico su 6 pazienti che hanno effettuato chemioterapia per un tumore al seno. Le pazienti sono state sottoposte ad Ossigeno-ozono terapia e gli effetti collaterali dovuti alla chemioterapia come l’affaticamento e i dolori muscolo scheletrici sono progressivamente scomparsi.</p>
<p><a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/autoemoterapia-con-ossigeno-ozono-in-pazienti-con-cancro-al-seno/">Leggi l&#8217;articolo &gt;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com/ozonoterapia-come-adiuvante-per-chemio-e-radioterapia/">Ozonoterapia come adiuvante per chemio e radioterapia</a> proviene da <a href="https://www.sergiopandolfiozonoterapia.com">Ozono Terapia Roma</a>.</p>
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