Ernia del disco lombare e cervicale

L’ossigeno – ozonoterapia per il dolore lombare e cervicale acuto e cronico nell’ernia del disco e nelle protrusioni del disco vertebrale lombare e cervicale.

Sintomi dell’ernia al disco.

Cosa fare in caso di:

  • Lombalgia, lombosciatalgia, mal di schiena, dolore dorsale, dolore allo sciatico, sciatalgia
  • Dolore cervicale, dolore al collo, dolore al collo e al braccio, cervicobrachialgia
  • Colpo di frusta, distonia cervicale (torcicollo)
  • Dolore post-operatorio da chirurgia vertebrale

Introduzione:

La colonna vertebrale è l’asse portante del corpo, si estende dal cranio alla pelvi e rappresenta l’asse fondamentale del tronco. È costituita dalle vertebre, ossa corte ed irregolari, disposte in serie l’una sopra l’altra articolate fra loro, che formano una lunga asta flessibile.

Nella cavità centrale della colonna vertebrale trova protezione il midollo spinale e le radici dei nervi sensitivi e motori. Le faccette articolari connettono le vertebre fra di loro e sono dotate di una ricca innervazione.

Tra le singole vertebre vi sono i dischi di fibrocartilagine che agiscono come ammortizzatori e che minimizzano l’impatto delle forze statiche e dinamiche a cui è continuamente sottoposta la colonna vertebrale.

I dischi vertebrali hanno la tendenza ad erniare posteriormente e determinano l’irritazione e la compressione dei nervi adiacenti.

Il dolore lombare origina dal disco vertebrale nel 60% dei casi ed è dovuto a protrusioni ed ernie del disco.

Le altre patologie dell’apparato muscolo scheletrico che causano dolore lombare sono l’artrosi delle articolazioni vertebrali, le contrazioni muscolari, la sacro ileiteil dolore mio-fasciale.

Circa il 10% della popolazione ogni anno si rivolge dal medico per il mal di schiena, dopo i 50 anni l’insorgenza dei disturbi della colonna vertebrale è praticamente inevitabile.

Nelle ernie e nelle protusioni discali, lombari e cervicali la regressione della sintomatologia dolorosa è rapida, i vantaggi rispetto alle altre metodiche conservative sono rappresentati soprattutto dall’assenza di effetti collaterali e dall’elevatissima efficacia in tempi rapidi.

Il trattamento conservativo delle ernie e delle protrusioni del disco vertebrale con ozonoterapia è una procedura approvata dal Ministero della Salute e validata con la Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità del Novembre 2006, ha un’efficacia del 85%-90% dei casi.

Come funziona l’ozono terapia?

L’ozono ha un’azione antinfiammatoria e antalgica, riduce la sintesi delle prostaglandine e dei mediatori dell’infiammazione, ossida i metaboliti tossici prodotti dalla flogosi. La serotonina decarbossilata per azione dell’ozono, riduce il dolore, la permeabilità vasale ed altri segni di flogosi.

L’ozono nel disco vertebrale ossida i mucopolisaccaridi che racchiudono micelle di acqua nel nucleo polposo, rompendoli, con fuoriuscita di acqua e riduzione della pressione dell’ernia sulla radice nervosa.

L’ozono agendo sul Sistema Nervoso autonomo ripristina il tono delle pareti vasali del plesso venoso peri-radicolare decongestionando il forame di coniugazione con maggiore spazio per radici nervose.

Migliora Il microcircolo e l’apporto di ossigeno a livello dei piatti vertebrali, garantisce un aumento dell’apporto metabolico, arrestando o ritardando il meccanismo fisiopatologico della degenerazione discale.

Favorisce il trofismo del disco intervertebrale, nonché una riduzione dell’edema infiammatorio periradicolare e dell’ischemia, con aumento dell’ossigenazione delle radici nervose. Inibisce la produzione di sostanze irritanti, prodotte dall’ernia stessa, che irritano il ganglio sensitivo L‘ozono è un gas naturalmente presente all’interno dell’organismo

Ha effetti collaterali?

Oggi si impiega come terapia per la cura di diverse patologie e  non presenta interazioni farmacologiche né effetti secondari o collaterali  se fatto seguendo i protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute:

La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su PudMed, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.

L’ossigeno ozonoterapia, per la sua proprietà di riattivazione del microcircolo è un valido aiuto anche nelle seguenti patologie:  cardiopatia ischemica, nella prevenzione dell’infarto del miocardio, nella riabilitazione post-infarto, nelle patologie cerebro-vascolari per la prevenzione degli attacchi ischemici transitori e dell’ictus cerebrale, nell’insufficienza renale e respiratoria, nell’ipertensione polmonare e nella bronco pneumopatia cronica ostruttiva.

Non esistono effetti collaterali di rilievo e non causa reazioni allergiche di alcun tipo. Il trattamento viene effettuato in ambulatorio mediante iniezioni paravetebrali muscolari e sottocunee.

In questa immagine sono contrassegnate con l’asterisco le strutture anatomiche da cui origina il dolore vertebrale.

Somministrazione

L’ozono, riattiva il metabolismo attraverso l’impiego di ossigeno nelle cellule del nostro corpo contrastando l’azione dannosa dello stress ossidativo, in quanto l’ipossia, ovvero la ridotta ossigenazione del nostro corpo, danneggia i vari organi e tessuti del corpo umano.

L’ozonoterapia attivando il metabolismo cellulare e aumentando l’utilizzo dell’ossigeno nelle cellule ha una azione protettiva multi-organo, mantiene l’organismo giovane.

L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti certificati da protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute:

  • Grande autoemoinfusione: si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue finisce in una sacca certificata. Senza staccare dal paziente l’ago del prelievo, un apposito dispositivo inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca e la mescola con il sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.
  • Piccola autoemoinfusione: il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione, con la differenza che nella piccola autoemoinfusione sono prelevati pochi cc. di sangue dal paziente, arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e reiniettati con una siringa per via intramuscolare anziché per via endovenosa.
  • Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.
  • Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.
  • Via topica: si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.
  • Idropinica: il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.

TESTIMONIANZE

In questa immagine: Ernia disco cervicale C5-C6  C6-C7 trattate con ossigeno ozonoterapia

Testimonianza Fabrizio Carraro

IMG

 

In questa immagine: Ernia disco cervicale C3-C4  C5-C6 trattata con ossigeno -ozonoterapia

IMG

 

In questa immagine: Ernia disco  lombare L5-S1 trattata con ossigeno ozonoterapia

In questa immagine: Ernia disco lombare L5-S1 trattata con ossigeno ozonoterapia

IMG

 

In questa immagine: Ernia disco lombare L5-S1 sinistra trattata con ossigeno ozonoterapia

Testimonianza Riadh Yakobi

IMG

Risonanza di controllo Ottobre 2017