Attualmente nessuna terapia è efficace per contrastare la maculopatia degenerativa atrofica ad eccezione dell’ossigeno ozonoterapia.
Maculopatia degenerativa della retina trattata con Ozonoterapia
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Casi Studio
Sebbene informata dei risultati, la maggior parte dei medici oculisti è rimasta scettica ad effettuare la terapia. Solo la forma asciutta o atrofica può essere trattata con ossigeno ozonoterapia e anche se non sempre determina un recupero dell’acuità visiva in tutti i pazienti, comunque questa terapia offre la possibilità di contrastare il decorso naturale della maculopatia degenerativa della retina e migliora la qualità della vita.
Le alterazioni anatomo-patologiche della maculopatia degenerativa della retina secca possono essere trattata mediante l’applicazione di ossigeno ozonoterapia, questo problema è stato studiato per oltre due decenni e sono stati chiariti gli eventi biochimici, molecolari e farmacologici.
Effetti dell’ Ossigeno Ozonoterapia
L’ozonoterapia innesca una serie di meccanismi di difesa contro il danno ischemico e neurotossico impedendo così la morte dei fotorecettori a livello della macula.
Questi effetti sono riassunti come segue.
- A) Miglioramento del microcircolo della retina e di tutti gli organi, riduzione della viscosità ematica, miglioramento della reologia del sangue.
- B) Aumento sistemico della produzione di energia nelle cellule per attivazione della fosforilazione ossidativa mitocondriale con aumento della produzione di ATP.
- C) Miglioramento della via metabolica glicolitica negli eritrociti. L’aumento della concentrazione di ATP nelle zone di ipossia.(2,3-DPG).
- D) L’attivazione dello shunt esoso-monofosfatonegli eritrociti che determina aumento dei livelli di 2,3-difosfoglicerofosfato (2,3-DPG) particolarmente nei pazienti con bassa concentrazione di 2,3-DPG determina aumento della disponibilità di ossigeno ai tessuti ipossici dovuta a uno spostamento verso destra della curva di dissociazione HbO2.
- E) Vasodilatazione dovuta a un aumento del rilascio di ossido nitrico e prostaciclina.
- F) Rilascio di fattori di crescita da piastrine.
- G) Di grande importanza è l’aumento della produzione sistemico di enzimi antiossidanti.
L’osservazione che l’acuità visiva migliora più rapidamente nei pazienti con un deficit iniziale che nei pazienti quasi ciechi suggerisce fortemente che i pazienti dovrebbero essere incoraggiati ad iniziare a l’ossigeno ozonoterapia il più presto possibile. Appare evidente che la terapia riduce e minimizza la morte dei fotorecettori.
Infine ci sono altre malattie degenerative della retina, come la miopia degenerativa, disturbi vascolari retinici dovuti a diabete e la neuropatia ottica ischemica che possono essere trattate con ossigeno ozonoterapia.
Trombosi venosa profonda alla retina trattata con ozonoterapia
